“Oggi e’ il giorno del silenzio e del rispetto per le vittime ma anche della determinazione ad andare a fondo di questa vicenda in cui ci sono aspetti non chiari”. Lo ha detto il ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio al termine del vertice in prefettura dopo l’incidente ferroviario a Pioltello. “Vogliamo accertare in maniera forte le responsabilita’ di questa vicenda cosi triste”, ha detto il ministro. Alla riunione erano presenti il Prefetto di Milano Luciana Lamorgerse, il Sindaco Giuseppe Sala, il Presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, l’assessore regionale alla Protezione Civile Simona Bordonali, il questore Marcello Cardona, Cinzia Farisè Presidente di Trenord e l’amminisratore delegato di Fs, Renato Mazzoncini. Il ministro, incontrando i giornalisti ha spiegato che: “La direzione investigativa del ministero ha gia’ attivato la commissione d’inchiesta e anche l’agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria ha gia’ attivato una sua inchiesta parallela, che non interferiscono con l’inchiesta della procura. Noi vogliamo verita’. Il sistema ferroviario italiano e’ tra i piu’ sicuri al mondo – ha detto – ma vogliamo che si accerti rapidamente la verita’, perche’ morire quando ci si sta recando sul posto di lavoro e’ una cosa inaccettabile”.

L’incontro in prefettura con il ministro Graziano Delrio (Foto Omnimilano)

 

I vigili del fuoco sul luogo dell’incidente
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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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