Nuovi treni sulla Milano-Brescia-Verona, uno già imbrattato

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Entreranno in servizio domani, in concomitanza con il cambio orario estivo, i due nuovi treni ‘Vivalto’ inaugurati oggi dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilita’, Alessandro Sorte, che li ha ‘testati’ con un breve viaggio fra Romano di Lombardia (BG) e la Stazione centrale di Milano. I Vivalto fanno parte di una nuova flotta che andra’ a servire, in entrambe le direzioni, le corse con piu’ viaggiatori sulla linea Milano-Brescia-Verona. In questo modo, 12 corse fino ad oggi effettuate con carrozze ‘media distanza’ saranno effettuate con i nuovi Vivalto di ultimissima generazione. Altre 8 saranno effettuate con treni Coradia in doppia composizione che garantiscono un totale di 550 posti a sedere (54 posti offerti
in piu’ per ogni corsa rispetto ad oggi). Altre 2 corse tra Milano eBrescia, verranno effettuate con Coradia ETR526. Per il restante servizio, 12 corse saranno fatte con 8 carrozze
media distanza e 2 treni Milano – Brescia da 6 carrozze doppio piano (892 posti a disposizione).  “Con quelli di oggi – ha detto Sorte – abbiamo consegnato gli ultimi due treni di un pacchetto da 8 Vivalto, (4 sulla Bergamo e Mantova e 4 sulle linee di Pavia) che abbiamo finanziato con un investimento di 70 milioni di euro”.  L’assessore ha anche confermato che il presidio delle guardie giurate armate “va avanti”, visto che, anche negli ultimi giorni, si sono verificate situazioni spiacevoli. “Dall’inizio del mese – ha continuato Sorte – 1.527 persone non hanno regolarizzato la propria posizione e quindi o sono state fatte scendere dal treno o non sono state fatte salire. Di questo servizio, dunque, c’e’ un grande bisogno”. In Stazione centrale erano presenti anche una ventina di amministratori, tra sindaci e assessori, di altrettanti comuni della bassa bergamasca.Ai giornalisti che gli hanno fatto notare che proprio questa notte e’ stato imbrattato uno dei due nuovi treni,Sorte ha assicurato che “entro la sera di oggi” sara’completamente ripulito grazie alle nuove tecnologie che consentono di intervenire in tempi rapidissimi. “Solo per togliere i graffiti – ha sottolineato –  spendiamo 1 milione di euro all’anno. E questo non va bene”.

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