Ladro ucciso, colpo esploso da distanza ravvicinatissima

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Sarà interrogato di nuovo domani Mario Cattaneo, l’oste-tabaccaio di Casaletto Lodigiano che ha sparato e ucciso un ladro romeno che si era introdotto nel suo locale con alcuni complici per rubare delle stecche di sigarette. Con il passare delle ore, intanto, si affievolisce l’indicazione di un testimone che ha riferito di aver sentito non uno ma due colpi di arma da fuoco. Il ristoratore ha sempre affermato di aver esploso senza volerlo un colpo durante la colluttazione con il malvivente mentre questo secondo testimone ha parlato di due colpi. Il teste chiave, Pietro Colombi, cacciatore esperto, che abita a ridosso del cortile del locale, è sicuro che il colpo sia stato uno solo. E l’autopsia eseguita ieri sul cadavere della vittima conferma che la rosa di pallini è stata esplosa da distanza ravvicinatissima. Per ricostruire la dinamica esatta di quanto avvenuto saranno coinvolti esperti balistici. La Procura vuole capire con precisione la posizione di chi ha sparato e la posizione della vittima. Oltre al ristoratore, domani gli inquirenti sentiranno anche Victor Ungureanu, il fratello del ladro rimasto ucciso.

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