Saldi, si parte

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Al via oggi i saldi invernali: la previsione di FederModaMilano (Confcommercio Milano) è, per Milano, di un valore complessivo delle vendite di 432 milioni di euro, con un acquisto medio a famiglia di 362 euro e a persona di 167 euro. Su Milano e area metropolitana FederModaMilano stima in almeno il 2% il calo delle spese per ogni famiglia rispetto ai saldi invernali 2016. “L’appuntamento con i saldi – afferma Renato Borghi, presidente di FederModaMilano – è sempre e comunque molto sentito. La quota di spesa accantonata dalle famiglie milanesi agli acquisti in saldo è maggiore rispetto al resto d’Italia e la capitale della moda riscuote anche il forte interesse dei turisti stranieri che non mancheranno di approfittare del tradizionale periodo dedicato agli sconti per vivere un’esperienza d’acquisto veramente Made in Italy”. “Dopo un Natale non particolarmente brillante – prosegue Borghi – le vere occasioni riguarderanno i capi più pesanti e le calzature. Ai consumatori sono garantiti nei saldi servizio, assortimento e il miglior rapporto qualità/prezzo in un clima generale che, nonostante alcuni segnali di fiducia, non sembra ancora favorire vere inversioni di tendenza. I consumi, sempre più zavorrati da spese obbligate e insopprimibili, stentano così a ripartire. Anche per questo la nostra stima complessiva sui due mesi di vendite di fine stagione prevede prudenzialmente un leggero calo rispetto allo scorso anno, pur confidando, comunque, in un buon avvio dei saldi visto che quest’anno partono di giovedì ed i consumatori avranno a disposizione un lungo ponte di feste per andare a caccia dell’affare”. Gli sconti medi per questi saldi invernali milanesi – stima FederModaMilano – saranno del 40%. Con l’avvio dei saldi invernali 2017 ritorna la tradizionale iniziativa dei “Saldi chiari” promossa da FederModaMilano in sintonia con le associazioni dei consumatori.

I “Saldi chiari” in sintesi

Carte di credito. Durante i saldi l’operatore commerciale non può rifiutare il pagamento con carta di credito.

Cambi merce. Il dettagliante si impegna a sostituire, se possibile, o a rimborsare i capi acquistati che presentano gravi vizi occulti così come previsto dal Codice Civile ed in particolare dalle norme di recepimento della Direttiva 1999/44/CE. Nel caso di non corrispondenza della taglia, il capo verrà sostituito con prodotti disponibili all’atto della richiesta di sostituzione. Qualora non fosse possibile la sostituzione per mancanza di capi o per mancato gradimento da parte del cliente, l’operatore rilascerà un buono acquisto di pari importo del prezzo pagato relativo ai capi da sostituire. Buono che il cliente dovrà spendere entro i successivi 120 giorni dall’emissione dello scontrino fiscale (che dev’essere presentato).

Prova prodotti. Il cliente ha diritto di provare i capi per verificarne la corrispondenza della taglia e il gradimento del prodotto. Sono esclusi dalla facoltà della prova i prodotti che rientrano nella categoria della biancheria intima e quei prodotti che, per consuetudine, non vengono normalmente provati.

Uniformità dei prezzi. Le catene di negozi che effettuano saldi si impegnano a porre in vendita gli stessi prodotti agli stessi prezzi. In caso di variazione del prezzo, la variazione viene praticata contemporaneamente in tutti i punti vendita della catena.

Riparazioni. Se il costo per l’adattamento o la riparazione dei capi acquistati è a carico del cliente, l’operatore commerciale deve darne preventiva informazione al cliente stesso e deve inoltre esporre, in modo ben visibile, un cartello informativo sul quale si dichiara espressamente che le riparazioni sono a carico del cliente.

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