Beppe Sala ha saputo coniugare l’ istanza di cambiamento, che abbiamo visto molto diffusa in altre città, con la continuità della buona amministrazione di Giuliano Pisapia che in questi anni ha contribuito al cambiamento di Milano.” Lo ha detto Umberto Ambrosoli, presidente del Comitato Elettorale di Giuseppe Sala intervenuto oggi ai microfoni di Radio Lombardia. “Nel momento del ballottaggio si è constatata come questa capacità di coniugare due istanze così “diverse” sia risultata vittoriosa, quasi vitale per la campagna elettorale.” ha spiegato Ambrosoli.

Interpellato sulla possibilità che gli venga affidato un assessorato per i rapporti con Regione ha dichiarato: “L’importanza, tanto più con la costituzione della città metropolitana di cui Beppe Sala è sindaco, di rapporti costruttivi con Regione Lombardia è fondamentale per evitare che ci sia dispersione di risorse e mancate occasione di coordinamento; che questo debba accadere con un ruolo identificato nella giunta o attraverso posizioni diverse lo capiremo nel tempo.”

Sulla sinistra a Milano: “Gaber ci aveva fatto una canzone sulla destra e sulla sinistra, sulla difficoltà di dare dei confini perfettamente condivisi. Il concetto di sinistra sta cambiando, perché sta cambiando il valore delle ideologie nel pensiero politico, soprattutto nella pratica politica. A me piace ricordare che c’è una esigenza di carattere materiale che non viene dopo quella dell’impostazione ideologica. Oggi per me sinistra vuol dire principalmente solidarietà, vuol dire non si lascia a casa nessuno, il resto sono classificazioni che in buona misura hanno lasciato il tempo che trovano.”

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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