Ieri a Milano sono stati 1.650 i controlli effettuati dalla Polizia locale e 240 le violazioni riscontrate dagli agenti durante il blocco delle auto dalle 10 alle 16 deciso dal Comune.

Intanto il presidente della Regione, Roberto Maroni, ha chiesto al Governo “2 miliardi
aggiuntivi per misure antismog strutturali ed efficaci in Lombardia”. “Ho aderito al protocollo anti smog perche’ contiene misure, tutte tranne la misura aggiuntiva del limite a 30 all’ora in citta’, che noi in Lombardia gia’ attuiamo – ha detto Maroni – ma ho fatto presente che questo protocollo cosi’ non va bene per quanto riguarda le risorse per gli interventi, che sono troppo esigue. Questo e’ il punto debole del protocollo. Io ho chiesto 2 miliardi in 5 anni di risorse aggiuntive solo per la Lombardia per misure strutturali efficaci, mentre nel protocollo sono previsti appena 12 milioni e per tutta Italia. E’ evidente che cosi’ non serve a niente”. Così Maroni, al termine del vertice sull’emergenza smog, convocato a Roma dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. “Il ministro dell’Ambiente – ha aggiunto Maroni – si e’ impegnato a trovare queste risorse, per cui adesso restiamo a guardare e vediamo se il Governo crede davvero in questo protocollo e trova le risorse necessarie, altrimenti questo protocollo e’ una cosa inutile”.

“E’ sicuramente positivo il fatto che sia stato aperto almeno un tavolo di confronto tra enti locali, Regioni e Governo per ragionare insieme su misure strutturali ed emergenziali di fronte all’emergenza smog nelle città. E in questo senso è stato utile che tutti quanti abbiano riconosciuto come il problema dell’inquinamento sia affrontabile efficacemente solo intervenendo su vaste aree e che le città metropolitane non debbano essere lasciate sole di fronte a vere e proprie emergenze ambientali e sanitarie”. Lo ha dichiarato l’assessore alla Mobilità del Comune di Milano Pierfrancesco Maran al termine della riunione presso il Ministero dell’Ambiente.  “Ritengo indubbiamente importante – ha aggiunto Maran – che nella riunione sia stata individuata come buona pratica da diffondere quella, già sperimentata a Milano, del biglietto singolo per il trasporto pubblico locale che diventa giornaliero e che siano stati stanziati per questa misura 12 milioni di euro a sostegno degli enti locali. Resta però lampante la necessità di individuare ulteriori risorse capaci di garantire la copertura economica agli obiettivi oggi delineati”. “Infine – ha concluso l’assessore -, per quanto riguarda le misure emergenziali e dopo che alcuni hanno bollato come inutili i blocchi del traffico, non è ancora chiaro chi potrebbe attivare in automatico le azioni individuate a tutela della salute pubblica come la riduzione della velocità. E, ovviamente, se queste possano essere più efficaci dei blocchi stessi. Va riconosciuta, infatti, ancora una volta una distanza evidente tra le città metropolitane, dove da Milano a Torino da Napoli a Roma sono già previste misure emergenziali più impattanti di quelle identificate oggi, e gli altri territori. Sarebbe auspicabile quindi che le Regioni attuassero protocolli similari a quello già presente in Emilia Romagna, ad oggi certamente il meglio strutturato”.

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