“Punto e avanti”.  Francesca Balzani ha scelto questo slogan per la sua campagna per le primarie del 7 febbraio, presentata oggi a Milano in piazza Oberdan. Balzani vuole continuare quella che definisce la “bella stagione” dell’amministrazione Pisapia nell’ambito della quale lei ricopre il ruolo di vicesindaco e assessore al bilancio. “Sono orgogliosa del lavoro fatto in questi anni e sarei ancora più contenta se potessi continuarlo”, sottolineando però che “il candidato non è il protagonista, i cittadini lo sono”. Tra i colori che ha scelto per la sua campagna c’è l’arancione, come segno di continuità con la giunta Pisapia, insieme al bianco e al rosso. Ma in piazza Oberdan non si è parlato solo di comunicazione, ma anche di programmi. Innanzitutto, Balzani immagina una Milano policentrica che superi la contrapposizione centro-periferia grazie alla rigenerazione urbana resa possibile da un mix di fondi pubblici, privati ed europei. Se si parla di area C, l’assessore uscente si dice favorevole alla “creazione di un arcipelago di aree pedonali lungo tutto il territorio urbano”. Infine la proposta di un assessore che svolga il compito di “sindaco della notte” per “dare una dimensione creativa della notte come realtà da integrare, per pensare ad una città sempre viva”.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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