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A Palazzo Lombardia la mostra del Pulitzer Nick Ut divenuto famoso per lo scatto in Vietnam

'From Hell to Hollywood', ripercorre l'intera carriera a cinquant'anni dallo scatto che gli valse il Premio Pulitzer nel 1973. Si tratta della famosa 'Napalm girl' foto simbolo della guerra in Vietnam. 

Kim Phuc (la Napalm Girl) e il fotografo Nick Ut

Palazzo Lombardia ospiterà dal 6 al 31 maggio la mostra fotografica di Nick Ut ‘From Hell to Hollywood’, appuntamento che ripercorre l’intera carriera a cinquant’anni dallo scatto che gli valse il Premio Pulitzer nel 1973. Si tratta della famosa ‘Napalm girl’ foto simbolo della guerra in Vietnam. L’esposizione è stata presentata oggi in conferenza stampa dall’assessore regionale all’Autonomia e Cultura. Sono intervenuti il fotografo Nick Ut, Kim Phuc (la ‘Napalm girl’) e i due curatori della mostra, Ly Thi Thanh Thao e Sergio Mandelli.

La mostra ripercorre, attraverso 61 immagini, la carriera del fotoreporter  dell’Associated Press, una delle più grandi agenzie fotografiche al mondo. Un evento straordinario, nato dalla conoscenza personale della curatrice Ly Thi Thanh Thao con Kim Phuc Phan Thi risalente ai tempi dell’Università in Vietnam e fortemente voluto dall’assessore all’Autonomia e Cultura di Regione Lombardia.

L’esposizione fotografica procede lungo due filoni narrativi: da una parte si presentano gli orrori del conflitto vietnamita che prendono forma attraverso le immagini delle distruzioni, dei civili in fuga e degli eserciti in azione, culminanti con la sequenza che ha portato ad uno degli scatti più famosi della storia della fotografia. Dall’altra la modernità degli Stati Uniti, dove Nick Ut si è trasferito nel 1975, è rappresentata dalla contrapposizione tra i lustrini e luccichii di Los Angeles e una quotidianità popolata da homeless, proteste cittadine e incendi dolosi.

Kim Phuc, protagonista nel 1972 dello scatto ‘Napalm Girl’, che è valso a Nick Ut il Premio Pulitzer 1973, compare in diverse foto dell’esposizione, sia ai tempi del conflitto, sia in una fase successiva della sua vita, quando il fotoreporter la incontrò di nuovo ormai adulta.

Kim Phuc (la Napalm Girl) e il fotografo Nick Ut.

“Regione Lombardiaha evidenziato l’assessore regionale all’Autonomia e Cultura, Stefano Bruno Galli è onorata e orgogliosa di ospitare la prima mostra in Italia di questo straordinario fuoriclasse dell’attimo fuggente. Non appena si è presentata l’occasione, nemmeno una frazione di secondo di esitazione per decidere di organizzare la mostra. Si tratta di una retrospettiva che espone i più celebri scatti di Nick Ut. Per una semplice questione di spazio, non ambisce certo a rappresentare integralmente una carriera così lunga e densa, così significativa e ricca di immagini e di scenari”. “Se le foto della guerra in Vietnam hanno conferito a Nick Ut la fama mondiale – ha concluso – il suo infaticabile e talentuoso occhio ha infatti continuato a viaggiare e a rendere testimonianza del mondo che si presentava davanti a lui”.

“Ero sulla ‘Route 1’ alle 8 del mattino – ha ricordato il Premio Pulitzer, Nick Ut – ho visto tante bombe sganciate vicino al tempio dove si trovava Kim. Un elicottero ha sganciato due bombe su una pagoda. E subito dopo quelle al napalm. Ho pensato che non ci fossero sopravvissuti, poi ho visto tante persone uscire dal fumo nero: anziani, donne, bambini. E Kim che correva”.

 “Non so bene come io sia sopravvissuta e come io sia qui” ha spiegato Kim Phuc. “La mia storia – ha proseguito – è cominciata con un bombardamento e una foto. Io sono solo uno di quei bambini che hanno sofferto e soffrono nelle guerre. Un’icona. Come la mia foto. Sono diventata un simbolo della guerra a seguito di quello scatto. È cominciata così la mia vita di testimonianza. La prima volta che ho visto la mia foto, con me nuda, sono rimasta scioccata. Mi sono sentita così in imbarazzo, così vulnerabile. In seguito ho affrontato tanto dolore, traumi, incubi. L’arte della vita è vivere con amore, speranza e perdono perché solo questo può davvero cambiare il mondo”.

“In questi giorni più che mai – ha sottolineato Ly Thi Thanh Thao – questa mostra è importante per ricordare all’umanità la tragedia della guerra . La foto di Kim Phuk torna, a distanza di 50 anni, ad agitare le nostre coscienze. Spero dunque che ?From Hell to Holliywood’  possa rappresentare un contributo concreto di Regione Lombardia alla voce universale che oggi chiede insistentemente di far cessare la guerra in Ucraina”.

La mostra sarà inaugurata domani, venerdì 6 maggio alle 17.  A partire dalle 18.30 la mostra sarà aperta al pubblico e resterà sino al 31 maggio. La mostra fotografica è allestita all’interno dello spazio IsolaSet di Palazzo Lombardia, in via Galvani 27, Milano.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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