Palazzo Marino al governo: rifinanziare le attività contro l’emarginazione

Il Comune di Milano chiede di rifinanziare il servizio di monitoraggio delle unità mobili in supporto a chi vive per strada, la rete dei nove centri diurni per i senza dimora, il servizio ResidenziaMi per la residenza anagrafica fittizia ai senza dimora .

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Il Comune di Milano chiede al governo di rifinanziare le attività di contrasto alla grave marginalità.   Con una delibera di giunta, il Comune ha aderito alla richiesta di un nuovo finanziamento che, se concesso, permetterà di sviluppare ulteriormente le attività già in essere. In particolare, verranno rifinanziati il servizio di monitoraggio portato avanti dalle unità mobili che ogni notte presidiano la città offrendo supporto a chi vive per strada, la rete dei nove centri diurni che offrono servizi e attività per i senza dimora, il sistema residenziale dei centri di accoglienza, il servizio ResidenziaMi per la residenza anagrafica fittizia ai senza dimora e il servizio segnalazioni attivo h24 al numero 0288447646.
“Milano – dichiara l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé – ha costruito in questi ultimi anni un sistema strutturato per il contrasto alla grave emarginazione che vogliamo continuare a rafforzare, con servizi sempre più di qualità. Per farlo contiamo che le risorse che ci sono state garantite negli anni scorsi, e che l’Amministrazione ha dimostrato di saper spendere in maniera proficua, siano riconfermate. Nel frattempo il Comune ha continuato a garantire, anche durante questo inverno così rigido, i servizi del Piano freddo, potenziando i posti nelle strutture d’accoglienza per ospitare tutti coloro che ne hanno fatto richiesta”.

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