Primo Daspo aggravato per parcheggiatore abusivo

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Per almeno un anno e sei mesi non potrà avvicinarsi alle aree di sosta di viale Andrea Doria, di piazza Caiazzo e di piazza Luigi di Savoia: proprio dove dal 2013 in poi ha cominciato a svolgere l’attività di parcheggiatore abusivo accumulando una serie di denunce e condanne per reati contro il patrimonio e la persona. Questi gli effetti del Daspo urbano aggravato emesso oggi dal questore di Milano, Sergio Bracco, nei confronti di un parcheggiatore abusivo. Il provvedimento, adottato per la prima volta nella provincia di Milano, rappresenta uno strumento di prevenzione e contrasto della criminalità diffusa, permettendo di allontanare soggetti pericolosi che con le loro condotte verrebbero a privare la comunità cittadina della possibilità di usufruire degli spazi urbani. La violazione del divieto, infatti, è punita con la pena dell’arresto da uno a due anni.
In passato, il parcheggiatore abusivo, D.G., Era stato più volte allontanato dalle zone dove esercitava il suo “mestiere”, continuando imperterrito a pretendere denaro dagli automobilisti. Già nel 2013 l’uomo era stato denunciato per il reato di estorsione, avendo minacciato una donna che si era rifiutata di pagare quanto indebitamente richiesto in cambio del controllo della sua auto. In altre occasioni, il parcheggiatore aveva dato prova di maggiore ingegnosità, raggirando gli automobilisti spacciandosi per un parcheggiatore regolarmente autorizzato. Per questo, nel 2019, è stato condannato in via definitiva per il reato di tentata truffa aggravata, perché, dopo aver messo fuori uso la macchina erogatrice dei ticket, aveva indossato una pettorina gialla, informando quanti parcheggiavano che avrebbero dovuto pagare direttamente a lui l’importo richiesto per la sosta dei veicoli.

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