Bimbo ucciso, il padre: “avevo fumato, l’ho picchiato a morte”

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Non riuscivo a dormire, mi sono alzato dal letto e l’ho picchiato”. Questa l’unica assurda motivazione che Aliza Hrustic, 25enne di origini croate, ha dato agli investigatori al momento dell’arresto per l’omicidio di suo figlio di soli 2 anni. È accaduto ieri a Milano in un alloggio popolare in via Ricciarelli 22, zona San Siro, dove Hrustic insieme alla moglie e ai 5 figli viveva abusivamente .
Non è stato in grado di spiegare precisamente cosa gli è venuto in mente in quel momento” ha riferito il capo della squadra mobile, Lorenzo Bucossi “Aveva assunto hashish. Si è alzato e in preda a un eccesso di rabbia incomprensibile, lo ha picchiato a morte”, ha poi aggiunto il dirigente senza soffermarsi sui particolari dell’efferato crimine. Il piccolo è stato ritrovato senza vita con evidenti segni di violenza, tra cui alcuni, riferiscono gli investigatori, anche precedenti all’episodio dell’omicidio. Il padre è stato il primo a chiamare i soccorsi, scappando poi insieme alle due figlie minori a casa di un conoscente in zona Giambellino, dove le forze dell’ordine lo hanno prelevato da lì a poche ore. L’uomo, che non ha opposto resistenza e ha ammesso la sua responsabilità, è accusato di omicidio volontario aggravato dal maltrattamento e dalla minore età della vittima.

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