Mentre vi parlo ho appena finito di leggere due cose. La prima è un riepilogo, preparato da un collaboratore di Affaritaliani.it Milano, di tutte le violenze negli asili di Lombardia negli ultimi anni. Tremendo.

Ora, io sono contro la pena di morte e ritengo che la tortura sia una cosa da incivili. Ma è mai possibile che l’insegnante sia ai domiciliari e non in prigione. E’ mai possibile che malgrado fosse stata sospesa da un’altra struttura, le fossero stati affidati altri bambini? Insomma, è possibile che – per dirne una – contro Corona siano così rigidi e con gente che fa male ai bambini siano così laschi? Non so. Bisogna riportare ogni cosa alla giusta prospettiva. Io ricordo solo che Gesù Cristo, che proprio guerrafondaio non era, diceva che era meglio suicidarsi con una macina al collo piuttosto che far male al più piccolo tra noi, ovvero ai bimbi. Poi, ho letto un’altra cosa, ovvero tutta l’ordinanza sui primari finiti nei guai per l’inchiesta della procura di Milano sulle commistioni dubbie tra imprese private e professionisti. Sono anche in questo caso basito, ma meno. Perché queste cose si sanno. Quello che mi stupisce, ancora una volta, è che quando sono i politici a sbagliare o rubare, il coro generale è “lapidiamoli”. Quando sono tutti gli altri, invece, in fondo non fa molta notizia. Invece, di differenze proprio non ce ne sono.

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