Mancano pochi giorni al debutto del nuovo tour italiano di “Notre Dame De Paris”, l’opera popolare moderna tratta dall’omonimo romanzo di Victor Hugo, prodotta da David Zard, con le musiche di Riccardo Cocciante e le liriche di Luc Plamondon adattate in italiano da Pasquale Panella.
Lo spettacolo ritorna in scena dopo 4 anni di pausa, e debutterà il 3 marzo a Milano (LinearCiak), dove darà il via a una lunghissima tournée che, stanti i 190mila biglietti acquistati in prevendita, si prevede supererà il successo ottenuto in passato. Inoltre, la grande richiesta di pubblico ha spinto gli organizzatori ad aprire nuove date, questa volta ad Agrigento e a Perugia, e ad aggiungere la quarta settimana di programmazione a Milano, che vola verso il tutto esaurito, così come Firenze, Napoli, Bari, Roma, Verona e tutte le città annunciate.
Interpretato dal cast di eccezione composto da Lola Ponce (Esmeralda), Giò Di Tonno (Quasimodo), Vittorio Matteucci (Frollo), Leonardo Di Minno (Clopin), Matteo Setti (Gringoire), Graziano Galatone (Febo) e Tania Tuccinardi (Fiordaliso) assieme al secondo cast e agli oltre 30 ballerini e acrobati, “Notre dame de Paris” è indubbiamente lo spettacolo musicale che ha riscontrato il più grande successo non solo in Italia ma nel resto del mondo. Nel nostro paese, in dieci anni di programmazione, ha superato i 2.500.000 di spettatori in circa 1.000 spettacoli.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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