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A caccia del vaccino ad ogni costo, sta per iniziare la rivincita delle caste

Con l'arrivo dei vaccini sarà una corsa a cercare di scavallarsi uno con l'altro, disposti a tutto pur di accaparrarsi una dose prima degli altri // di Fabio Massa

Pinocchio a cura di Fabio Massa
Pinocchio a cura di Fabio Massa

Chi può, si attrezzi. Se avete amici, conoscenti. Politici, quelli vanno benissimo anche se ultimamente hanno davvero poco potere. Perché nei miei incubi, che vedo ogni giorno di più diventare realtà, c’è una previsione che voglio fare oggi, a un mese dalla sua realizzazione: il gioco a fot.ti compagno vaccinale. Più o meno un anno fa scrissi che stavano per arrivare le inchieste giudiziarie, che sarebbe crollato il consenso leghista in Lombardia, che sarebbe crollato Conte, e che nessuno sarebbe riuscito a costruire sui disastri della pandemia. Anche l’addio di Zingaretti credo che si inserisca in questo contesto. Non avevo previsto che esimi commentatori che dicevano che il Covid era una bazzecola e di andare a mangiare cinese poi sarebbero diventati i censori del virus e i profeti delle chiusure, ma solo perché non avevo capito che questa è una guerra, e in una guerra ci sono più voltagabbana che eroi, più ipocrisia che coerenza. Comunque, è la logica di questo Paese che governa i nostri destini. E quindi eccoci, un anno dopo, once again. Sta per succedere questo: stanno per arrivare milioni di dosi di vaccino. Tutte insieme. Oggi è tutto un fiorire di casi di ultra90enni con mille patologie che non sono stati ancora vaccinati. Episodi gravi e indubbiamente incresciosi, ma che possono essere paragonati al caso dei tamponi l’anno scorso: non c’erano tamponi, e dunque non se ne facevano. L’emergenza e l’incompetenza hanno fatto il resto. Il problema è quel che succederà quando arriveranno i vaccini. Perché ormai lo abbiamo capito che arriveranno tutti insieme e per come stiamo impostando la campagna, sarà uno scavallarsi uno con l’altro, fregandosi una dose appena si può. Aziende che già hanno detto che vaccineranno i dipendenti e i familiari, caste che cercano di esercitare l’ultimo scampolo del loro potere (giornalisti, ma anche avvocati e notai, e giudici). E alla lunga questa pressione e questa frammentazione porterà a una vaccinazione massiva ma ingiusta, in cui visto che l’ha fatto la figlia praticante avvocato del vicino di casa anche io posso cercare di farmici mettere perché sono lo zio del cugino del sindaco. E visto che c’è poi chi vuole saltare la fila pagando, e questo è un reato, arriveranno le inchieste. Altre inchieste, massicce e massive. E le intercettazioni, in cui il politico xy prometterà una dose di vaccino alla mamma 55enne dell’elettore che deve partire per la crociera. Così, avremo scandali a ripetizione sui giornali per almeno un altro annetto. Forse ci libereremo dalla pandemia, con il vaccino. Ma da noi stessi proprio non ce la faremo mai.Chi può, si attrezzi. Se avete amici, conoscenti. Politici, quelli vanno benissimo anche se ultimamente hanno davvero poco potere. Perché nei miei incubi, che vedo ogni giorno di più diventare realtà, c’è una previsione che voglio fare oggi, a un mese dalla sua realizzazione: il gioco a fot.ti compagno vaccinale. Più o meno un anno fa scrissi che stavano per arrivare le inchieste giudiziarie, che sarebbe crollato il consenso leghista in Lombardia, che sarebbe crollato Conte, e che nessuno sarebbe riuscito a costruire sui disastri della pandemia. Anche l’addio di Zingaretti credo che si inserisca in questo contesto. Non avevo previsto che esimi commentatori che dicevano che il Covid era una bazzecola e di andare a mangiare cinese poi sarebbero diventati i censori del virus e i profeti delle chiusure, ma solo perché non avevo capito che questa è una guerra, e in una guerra ci sono più voltagabbana che eroi, più ipocrisia che coerenza. Comunque, è la logica di questo Paese che governa i nostri destini. E quindi eccoci, un anno dopo, once again. Sta per succedere questo: stanno per arrivare milioni di dosi di vaccino. Tutte insieme. Oggi è tutto un fiorire di casi di ultra90enni con mille patologie che non sono stati ancora vaccinati. Episodi gravi e indubbiamente incresciosi, ma che possono essere paragonati al caso dei tamponi l’anno scorso: non c’erano tamponi, e dunque non se ne facevano. L’emergenza e l’incompetenza hanno fatto il resto. Il problema è quel che succederà quando arriveranno i vaccini. Perché ormai lo abbiamo capito che arriveranno tutti insieme e per come stiamo impostando la campagna, sarà uno scavallarsi uno con l’altro, fregandosi una dose appena si può. Aziende che già hanno detto che vaccineranno i dipendenti e i familiari, caste che cercano di esercitare l’ultimo scampolo del loro potere (giornalisti, ma anche avvocati e notai, e giudici). E alla lunga questa pressione e questa frammentazione porterà a una vaccinazione massiva ma ingiusta, in cui visto che l’ha fatto la figlia praticante avvocato del vicino di casa anche io posso cercare di farmici mettere perché sono lo zio del cugino del sindaco. E visto che c’è poi chi vuole saltare la fila pagando, e questo è un reato, arriveranno le inchieste. Altre inchieste, massicce e massive. E le intercettazioni, in cui il politico xy prometterà una dose di vaccino alla mamma 55enne dell’elettore che deve partire per la crociera. Così, avremo scandali a ripetizione sui giornali per almeno un altro annetto. Forse ci libereremo dalla pandemia, con il vaccino. Ma da noi stessi proprio non ce la faremo mai.

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