L’ultima crociata di alcuni zelanti colleghi giornalisti, mentre il pm10 è alle stelle, mentre si fa la danza della pioggia, mentre si vorrebbero e anche giustamente vietare le sigarette, mentre mentre mentre, è andare a stalkerizzare gli ausiliari della sosta e l’assessore alla mobilità Marco Granelli perché multi gli scooter che sostano, anche senza intralciare (il che vuol dire lasciando passaggio libero almeno per la larghezza della carrozzina), sui marciapiedi della città. La ragione, secondo questi zelanti colleghi, è che se una cosa è in divieto è in divieto. Ora, considerato che questi zelanti colleghi sono de sinistra, dovrebbero andare a spiegare al popolo che non si muove in auto ma che magari prende un sacco di freddo perché deve spostarsi a Milano rapidamente e continuamente, perché dovrebbe essere punito anche se usa un mezzo poco inquinante (o per nulla inquinante, in certi casi), veloce, che non intasa le strade, e per il quale soprattutto non ci sono abbastanza stalli praticamente in nessuna parte della città. Mi viene da pensare che forse gli zelanti colleghi giornalisti siano simpatiche sciure che vivono in centro, vanno a piedi e che – tra un cappuccio al bar delle Gallerie d’Italia e una brioche al San Carlo – trovano il tempo di criticare i poveri cristi precari che inseguono – in scooter – le notizie che ormai loro non cercano più da anni.

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