C’era una volta l’uomo. L’essere umano quello senziente, quello che capisce anche solo i rudimenti della logica. Ne abbiamo parlato, molto brevemente, quasi un accenno, ieri. Oggi torniamoci su. La vicenda è quella che riguarda l’islam e l’Isis. Che, si badi bene, sono due concetti non solo non uguali, ma opposti. Tanto quanto i crociati e i cristiani non erano la stessa cosa ma forse la prima la negazione della seconda. Nello stesso giorno avviene che: un pazzo va a Londra con il furgone per ammazzare i musulmani. La folla vuole linciarlo ma un imam lo salva. Un altro pazzo va a Parigi per fare strage di cristiani, ma viene fermato e ucciso. A Sesto San Giovanni si viene a sapere che un altro matto voleva fare un attentato in un centro commerciale. A Sesto San Giovanni la destra martella duro sul fatto che la giunta di sinistra vuole fare una moschea, e la sinistra diffonde una foto dove si vede Salvini che dialoga, bel bello, con i due imam della moschea di Sesto (perché sì, a Sesto c’è già una moschea). Allora, in tutto questo, per capirci, manca un po’ di logica. Manca logica nel matto di Londra, perché se uno vuol fare la guerra fa a farla a casa loro, non a casa nostra. Manca logica nelle quisquilie di Sesto San Giovanni: perché se una moschea c’era, dove sta il problema nel farne una nuova? E perché se una moschea c’era, che bisogno c’è di farne una nuova? E soprattutto: che bisogno c’è di farla proprio sotto elezioni?

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