La nuova stagione di concerti della Filarmonica prosegue lunedì 30 gennaio alle ore 20 al Teatro alla Scala con un omaggio a Sergej Prokof’ev nel settantesimo anniversario della morte: il Direttore Principale Riccardo Chailly dirige un programma interamente dedicato alla musica del compositore russo, dove la prima e l’ultima Sinfonia sono accostate al Concerto per violino in re maggiore affidato a Emmanuel Tjeknavorian.  Lo stesso concerto è in programma domenica 29 gennaio alla Philharmonie di Parigi, primo appuntamento della tournée 2023. Gli scaligeri restano all’estero, sempre sotto la guida di Riccardo Chailly e la presenza di Emmanuel Tjeknavorian, fino a febbraio con date a Colonia (3 febbraio), Monaco (4 febbraio), Essen (5 febbraio), Lussemburgo (6 febbraio) e Amsterdam (7 febbraio).
Sabato 28 gennaio alle ore 10:30 Riccardo Chailly inaugura anche la dodicesima edizione delle Prove Aperte, il ciclo benefico che ogni anno permette al pubblico di assistere alla messa a punto di grandi concerti al Teatro alla Scala a prezzi contenuti, contribuendo allo stesso tempo a importanti progetti di solidarietà che si realizzano sul territorio milanese. Quest’anno gli enti beneficiari realizzano progetti finalizzati al contrasto della povertà educativa.

Il programma accosta il Concerto per violino n. 1 in re maggiore op. 19 al primo e all’ultimo lavoro sinfonico di Prokof’ev: la Sinfonia n. 1 in re maggiore op. 25 Classica terminata nel 1917 prima di lasciare la Russia e la Sinfonia n. 7 in do diesis minore op. 131, scritta nel 1952 sotto la sorveglianza dell’Unione dei Compositori. Su richiesta della censura, Prokof’ev sostituì il finale malinconico con ventidue battute riprese dal disegno del Vivace, versione scelta da Riccardo Chailly in quest’occasione.
Scrive Angelo Foletto nel programma di sala: «La data sul calendario, quella della fatale emorragia cerebrale, rimane a certificare la fine della vita di Sergej Sergeevič Prokof’ev. Settant’anni fa. A quasi sessantadue anni. Non immagini del funerale del più celebre compositore russo vivente. Non fiori sulla bara che per disposizioni di ordine pubblico fu traslata solo di notte dall’abitazione in una squallida sala dell’Unione dei Compositori, per la camera ardente. […] Poco prima dell’improvvisa scomparsa, Prokof’ev aveva ascoltato in pubblico solo la Sinfonia in do diesis minore op. 131. L’ultima delle sinfonie. Sette, diverse tra loro, in grado di operare una sorta di sintesi delle varie fasi biografiche e artistiche dell’autore, tracciandone un personalissimo e musicale “diario sinfonico”. Ogni partitura porta con sé, e lo rispecchia, non solo l’anno di composizione ma evoca la stagione compositiva e l’ambiente in cui fu concepita. Fa storia a parte».

Il nuovo cartellone prosegue fino a novembre con giovani artisti di talento e grandi interpreti, in uno stimolante confronto tra generazioni sul podio come tra i solisti: per la sua seconda presenza in stagione Riccardo Chailly è sul podio per il debutto di Hilary Hahn (22 maggio), la violinista vincitrice di tre Grammy Awards. Gianandrea Noseda è accompagnato da Maria João Pires (27 marzo), pianista dalla sensibilità spiccata e amata dal pubblico, mentre tornano con la Filarmonica il direttore Pablo Heras-Casado (29 maggio) con Jan Lisiecki al pianoforte, e il direttore Andrés Orozco-Estrada (1° maggio) con il brillante soprano Christiane Karg. Gradito ritorno è anche quello di Vasily Petrenko (20 novembre), accompagnato da una delle massime violiniste del nostro tempo, la tedesca Isabelle Faust. Con i suoi oltre centoventi concerti Myung-Whun Chung (13 marzo) è di casa con la Filarmonica, mentre torna alla Scala il direttore Semyon Bychkov, alla guida della Czech Philharmonic (3 aprile), orchestra ospite di questa stagione. Uno sguardo filologico sul classicismo è quello che restituisce Ottavio Dantone, ancora una volta con la presenza di una giovane artista qual è il mezzo-soprano Cecilia Molinari (20 febbraio).

Lunedì 30 gennaio 2023, ore 20
Teatro alla Scala

Filarmonica della Scala
Riccardo Chailly, direttore
Emmanuel Tjeknavorian, violino

Sergej Prokof’ev
Sinfonia n. 1 in re maggiore op. 25 Classica
Allegro con brio
Larghetto
Gavotte. Non troppo allegro
Finale. Molto vivace

Concerto n. 1 in re maggiore op. 19 per violino e orchestra
Andantino
Scherzo. Vivacissimo
Moderato. Allegro moderato

Sinfonia n. 7 in do diesis minore op. 131
Moderato
Allegretto
Andante espressivo
Vivace

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati