Home News Covid: salgono contagi e vittime, quarte dosi ancora in calo

Covid: salgono contagi e vittime, quarte dosi ancora in calo

Aumentano negli ultimi 7 giorni in Italia i contagi da Covid-19 (+10%) ed i ricoveri ordinari (+9,1%). Tornano a crescere anche i decessi (+8,8%), mentre restano sostanzialmente stabili le terapie intensive (+1,2%). Quarte dosi in calo del 14,5%.

Aumentano negli ultimi 7 giorni in Italia i contagi da Covid-19 (+10%) ed i ricoveri ordinari (+9,1%). Tornano a crescere anche i decessi (+8,8%), mentre restano sostanzialmente stabili le terapie intensive (+1,2%). Lo rileva il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe relativo alla settimana 18-24 novembre. Si registra, rispetto alla settimana precedente, un incremento di nuovi casi (229.122 vs 208.346) e decessi (580 vs 533). In aumento anche i casi attualmente positivi (492.457 vs 452.895), le persone in isolamento domiciliare (484.594 vs 445.667), i ricoveri (7.613 vs 6.981) e le terapie intensive (250 vs 247).

VACCINAZIONI IN CALO

Ancora in calo in sette giorni le somministrazioni della quarta dose di vaccino anti-Covid (-14,5%) e sono attualmente scoperte quasi 3 persone su 4. Lo rileva il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe relativo alla settimana 18-24 novembre, sottolineando il “grave e inspiegabile ritardo del piano di comunicazione sulla campagna vaccinale”. La platea per il secondo richiamo (quarta dose) include 19,1 milioni di persone. Al 25 novembre sono state somministrate 4.959.123 quarte dosi, con una media di 23.666 al giorno, ancora in calo rispetto alle 27.671 della scorsa settimana.

“I dati confermano la diffusa ripresa della circolazione virale che rimane nettamente sottostimata per il largo utilizzo diffuso di tamponi fai da te e che comincia a ripercuotersi in particolare sui ricoveri in area medica. A fronte di un virus che rialza la testa, continuano a scendere le somministrazioni delle quarte dosi per anziani e fragili, lasciando scoperte quasi 3 persone su 4”. Lo afferma il presidente Gimbe, Nino Cartabellotta. In questo contesto, rileva, “risulta inspiegabile la scelta del Ministero della Salute di attendere sino al 1 dicembre per avviare il piano comunicativo sulla campagna vaccinale”.

Commenti FB
Exit mobile version