Home News Energia: M5S Lombardia ‘straccia’ bollette, Stato copra rincari

Energia: M5S Lombardia ‘straccia’ bollette, Stato copra rincari

I pentastellati hanno attaccato "quelle amministrazioni comunali che hanno svenduto i servizi pubblici", come l'elettricità o la nettezza urbana, a società quotate in borsa. '"Servizi pubblici svenduti, cittadini sospendano addebiti".

I consiglieri regionali lombardi del M5s, Marco Fumagalli, Marco Degli Angeli e Simone Verni, hanno stracciato simbolicamente delle bollette durante una conferenza stampa organizzata al Pirellone, invitando innanzitutto i cittadini “a sospendere il pagamento automatico tramite addebito bancario, per evitare che il rid prosciughi il conto corrente”. I pentastellati hanno attaccato “quelle amministrazioni comunali che hanno svenduto i servizi pubblici”, come l’elettricità o la nettezza urbana, a società quotate in borsa (come Aeb di Seregno). “Dal prossimo fine settimana porteremo nelle piazze le nostre iniziative – ha commentato Fumagalli – suggeriremo di chiedere l’immediata rateizzazione. E pretendiamo dai Comuni che hanno svenduto i servizi pubblici l’impegno a fare in modo che le forniture non siano interrotte a chi non è in condizione di poter pagare”. Sulla piattaforma change.org “appoggeremo la campagna affinché lo Stato provveda a pagare tutto ciò che eccede il consumo medio degli anni precedenti” perché i rincari “non sono colpa dei cittadini”. Degli Angeli ha iniziato il suo intervento con le mani simbolicamente legate, “la situazione in cui si sono messi i Comuni che negli anni hanno svenduto i servizi di pubblica utilità. Vogliamo che queste mani siano slegate – ha aggiunto – i sindaci devono avere il coraggio di affrontare queste società”. Verni ha voluto iniziare il suo intervento bendato, perché “nessuno vuole vedere la realtà dei fatti. Oggi – ha spiegato – è arrivato il giorno in cui i privati strozzano il pubblico, ma sono stati loro a permetterglielo”. Alla conferenza stampa ha partecipato anche la neo-eurodeputata Maria Angela Danzì che ha affermato che l’Europa “ci dice che deve esserci un forte controllo pubblico sulla partecipata”. I pentastellati hanno infine dichiarato che, in vista della formazione del nuovo governo, chiederanno la costituzione di una commissione parlamentare per vigilare sul tema.

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