Maran: “Fontana un impiegato, in Regione possiamo giocarcela”

"Aspetta l'autorizzazione per potersi ricandidare" attacca Pierfrancesco Maran, assessore alla Casa di Milano ed esponente del PD. "Il matrimonio tra la Lega e i lombardi è finito da tempo, nostro candidato nasca qui e non a Roma".

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“Abbiamo messo un impiegato come presidente della Regione. Fontana – per essere ricandidato – aspetta l’autorizzazione del segretario del partito”. Lo ha detto l’assessore alla Casa ed esponente del PD Pierfrancesco Maran, dal palco di “Cominciamo da capo, per la Lombardia, per l’Italia”, un incontro pubblico organizzato questa mattina davanti Fondazione Feltrinelli, a Milano. “Il matrimonio tra la Lega e i lombardi è finito da tempo. Però bisogna vedere se noi siamo in grado, se abbiamo la forza e la capacità di essere un’alternativa. Io scommetto di sì”, ha detto ancora l’esponente Pd. “Cominciamo da capo. Per la Lombardia, per l’Italia”. L’assessore ha continuato parlando dell’appuntamento elettorale delle regionali della prossima primavera: “È la sfida di tutti coloro che vogliono cambiare le cose: fare in modo che questa volta, che tra l’altro è la prima volta che non si vota insieme alle politiche e si può parlare di regione, esista un’alternativa vera”. Alla domanda se sia pronto a proporre la propria candidatura se qualcuno glielo chiedesse, Maran ha sottolineato: “credo che non si venga candidati perché qualcuno lo domanda ma perché si vince una competizione in cui scelgono i cittadini. Siamo a un passaggio prima: i candidati li scelgono in un accordo le segreterie di partito, cosa che può succedere ma che secondo me non porta distante, o si apre alle persone, si ascoltano e si coinvolgono in una scelta? Se è così diventa una sfida affascinante, a prescindere da chi sia il candidato” ha concluso Maran.

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