Bimba morta di stenti, la madre in tribunale

Alessia Pifferi, arrestata il 21 luglio con l'accusa di omicidio aggravato per aver lasciato morire di stenti la figlia Diana di quasi un anno e mezzo ha chiesto di partecipare all'udienza fissata dal gip Fabrizio Filice per conferire l'incarico ai periti per gli accertamenti sul biberon e altri oggetti.

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Si è presentata in tribunale questa mattina Alessia Pifferi, la 37enne arrestata il 21 luglio con l’accusa di omicidio aggravato per aver lasciato morire di stenti la figlia Diana di quasi un anno e mezzo, abbandonandola da sola in casa per sei giorni. La donna, assistita dagli avvocati Luca D’Auria e Solange Marchignoli, ha chiesto di partecipare all’udienza fissata dal gip Fabrizio Filice per conferire l’incarico ai periti per gli accertamenti, con la formula dell’incidente probatorio,  sul biberon e altri oggetti trovati accanto al corpo della figlioletta. La donna,  scortata dagli agenti di polizia penitenziaria, è entrata nella stanza del gip senza dire nulla ai giornalisti.

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