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Tangenti, arrestato ex manager della Fiera di Milano

E finito ai domiciliari Massimo Hallecker, ex dirigente di Fiera Milano, con l'accusa di aver intascato tangenti per l'assegnazione di tre appalti.

E’ stato arrestato oggi un ex manager della Fiera di Milano, Massimo Hallecker, in un’inchiesta per corruzione coordinata dal pm di Milano Paolo Storatri e dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli e condotta dalla GdF. Secondo il provvedimento del gip Domenico Santoro, Hallecker, ai domiciliari, in qualità di senior buyer nell’ufficio acquisti di Fiera avrebbe percepito tangenti su tre appalti per servizi legati a magazzino, impianti elettrici e manutenzione edili per un valore di 16,5 milioni. L’indagine è partita dalla denuncia dell’ad di Fiera, Luca Palermo. Ci sono altri 10 indagati e sono in corso perquisizioni. Per ‘pilotare’ due appalti, uno per la manutenzione e conduzione edile, impiantistica ed assistenza alle manifestazioni dei quartieri di Rho e Milano e l’altro per l’installazione e realizzazione di impianti elettrici per stand preallestiti e per aree servizi e aree speciali all’interno di Fieramilano, Fieramilanocity e Centro congressi Mi Co, secondo l’accusa, Hallecker avrebbe ricevuto 20 mila e 810 euro da Gabriele Della Venezia, gestore di Eletric srl (entrambi tra gli indagati). Per il terzo appalto, del valore di oltre 8 milioni, l’ex manager avrebbe favorito l’impresa Fabbro Logistics Management & Services spa (pure lei indagata con i tre titolari) per la gestione dei servizi logistici per il magazzino di Lainate di Nolostand, la controllata di Fiera. In cambio avrebbe ricevuto una somma di denaro il cui ammontare al momento non è stato quantificato e l’affidamento di una commessa e la promessa sia di partecipare a un importante progetto edile da 25 milioni sia di concludere una trattativa di vendita di prodotti di pulizia e sanificazione a favore di aziende in cui lo stesso ex buyer aveva interessi o quote societarie. Inoltre, in un caso, le tangenti sarebbero state corrisposte tramite due bonifici bancari riportanti causali fittizie quali “acquisto mobili usati” o “acquisto Rolex” per complessivi 20.000 euro circa. I fatti contestati vanno dal marzo del 2020 fino al quest’anno. Fiera Milano, da cui è partita la denuncia, ha fornito sempre la sua costante collaborazione durante le indagini.

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