Governo, Sala: Draghi vada avanti, partiti siano responsabili

"Penso che Draghi non si accontenta di una mera dichiarazione di fiducia o anche di un voto, ma voglia qualche conferma in più perché penso che quello che tema sia che possano votare la fiducia e poi dopo dieci giorni ricominciano".

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“Penso che Draghi non si accontenta di una mera dichiarazione di fiducia o anche di un voto, ma voglia qualche conferma in più perché penso che quello che tema sia che possano votare la fiducia e poi dopo dieci giorni ricominciano”, lo ha detto il sindaco Giuseppe Sala, a margine del Consiglio comunale, tornando sulla crisi di Governo. Sala ha ribadito che a suo parere “bisogna andare avanti con Draghi e con questo governo” perché “questo periodo ci vedrà affrontare alcune tematiche delicatissime” come il capitolo Pnrr o un’eventuale campagna vaccinale in autunno. Quindi, ha ribadito il sindaco “credo che serva che Draghi vada avanti, ma serve non solo il suo senso di responsabilità ma anche quello dei partiti. Poi se si dovrà andare a votare sarà anche necessario e giusto”.

In merito alle polemiche di Fratelli d’Italia per il documento a sostegno del governo Draghi firmato dai sindaci Sala ha cos’ replicato: “Ho visto che anche il capogruppo di FdI in Comune chiede se ho aderito come cittadino o come sindaco. La risposta è in entrambi i ruoli, da cittadino ma anche da sindaco”. “Se vogliono chiedere l’impeachment per 1300 sindaci italiani…però il sindaco è anche una figura politica, quindi non capisco. Dopodiché la Meloni che si lamenta di violenze verbali della sinistra non so a cosa si riferisca ma certamente da me non avrà atteggiamenti sbagliati, la metterò sempre sul piano della contrapposizione politica”.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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