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Un nuovo volto per Piazza Luigi di Savoia e per l’ex hotel Michelangelo

E' stato presentato stamani il progetto di riqualificazione che prenderà il via via entro giugno.

E’ stato presentato stamani il progetto di riqualificazione che coinvolgerà piazza Luigi di Savoia, una delle piazze di accesso alla Stazione Centrale, e la demolizione dell’ex Hotel Michelangelo, al via entro giugno, al posto del quale sorgerà una torre destinata ad uffici, alta 93,5 metri, in cui potranno lavorare oltre 2mila persone. Questi gli obiettivi del progetto Mi.C, “frutto della stretta collaborazione tra pubblico e privato, che darà un volto nuovo a una zona strategica e che meglio la connetterà con l’asse che porta a piazzale Loreto, anch’esso in via di trasformazione”, evidenzia palazzo Marino. Il team che realizzerà il Mi.C è tutto italiano, a cominciare da Park Associati, Milan, Faces e Esa.Alla presentazione del progetto è intervenuto l’assessore all’Urbanistica, Giancarlo Tancredi: “Il rinnovamento di piazza Luigi di Savoia sarà un nuovo tassello della riqualificazione di tutti gli spazi che gravitano intorno alla stazione Centrale, snodo nevralgico della città. Da poco è stato inaugurato il nuovo parcheggio da 450 posti e, guardando l’altro lato lungo via Sammartini, procede l’iter per il recupero degli ex depositi ferroviari con il progetto ‘Magazzini Raccordati’. Già realizzati, poi, il Giardino delle bambine e dei bambini di tutto il mondo e il Mercato Centrale, oltre alla riqualificazione di piazza Duca d’Aosta nell’ambito del progetto SeminiAmo. Doveroso ora, con la ristrutturazione dell’ex hotel, riorganizzare spazi disordinati rendendoli più funzionali e più belli da attraversare e da vivere”.
Partiranno quindi entro giugno i lavori di demolizione dell’Hotel Michelangelo, inaugurato a fine anni Sessanta con i suoi 17 piani e 306 camere, e dismesso nel 2020, quando per alcuni mesi venne riconvertito nel primo ‘Covid hotel’ della città, utilizzato per ospitare persone in quarantena, grazie ad un accordo tra la proprietà, il gruppo Finleonardo, il Comune di Milano, Ats, Asst Milano nord e la Prefettura. Al suo posto, nascerà una torre destinata ad uffici, alta 93,5 metri, in cui potranno lavorare oltre 2mila persone.
Il nuovo edificio sarà di ultima generazione, in linea con gli obiettivi di sostenibilità ambientale, economia circolare (previsto anche il reimpiego del calcestruzzo) e di risparmio energetico italiani ed europei.
L’intervento, per un investimento di 90 mln, che si concluderà entro il 2026, in tempo per le Olimpiadi invernali, e che grazie agli oneri di urbanizzazione generati (per un totale di circa 4,2 milioni di euro) verrà affiancato dalla riqualificazione complessiva di piazza Luigi di Savoia e di alcune strade limitrofe: via Doria davanti all’antica Cascina Pozzobonelli, il tratto di via Scarlatti fino a via Macchi, il tratto di via Lepetit fino all’ex Hotel e una porzione di piazza Duca d’Aosta.
Gli interventi, il cui progetto verrà meglio dettagliato nelle prossime settimane e che potrebbero iniziare l’anno prossimo, prevedono la rimodulazione complessiva della zona con la creazione di nuove aree verdi, la razionalizzazione delle soste e dell’area taxi, la realizzazione di una velostazione, il rifacimento del manto stradale, complanare ai marciapiedi, percorsi pedonali, l’allestimento di elementi di arredo urbano e la generale riqualificazione degli spazi pubblici. L’obiettivo è creare una piazza e una zona moderne, più sostenibili e funzionali, con spazi meglio delimitati, pronte ad accogliere chiunque transiti dalla Centrale.


Significativi i numeri legati agli interventi previsti – sottolinea il Comune -: 22mila i metri quadrati di spazio pubblico riqualificato, 2.200 le persone che lavoreranno nella Torre, 200 quelle impegnate nella sua costruzione (oltre a mille nell’indotto), 22 i piani fuori terra (più 4 interrati), 65 i nuovi alberi piantumati, 1.350 i metri quadrati di area verde riqualificata cui se ne aggiungono 900 nuovi, 200 i lavoratori occupati nella riqualificazione della zona, 108 i nuovi posti auto interrati.
“L’interscambio trasversale tra passato, presente e futuro fa di MI.C un progetto coraggioso che punta a rigenerare la polarità urbana di Stazione Centrale – commenta Michele Rossi, co-fondatore di Park Associati -. Una torre ad uffici che si specchia nel grattacielo Pirelli e che guarda alla storia della città che fu, reinterpretandone il carattere e trasportandola verso ciò che verrà: una nuova Milano. Responsabilità ambientale, rigenerazione urbana e architettura si uniscono in un modello d’esperienza che guarda all’innovazione di nuove socialità e relazioni.”
“L’Hotel Michelangelo è stato il primo albergo-Covid di Milano, il simbolo del periodo più drammatico della pandemia. Ma già allora, il simbolo anche della virtuosa collaborazione tra pubblico e privato che si ripropone oggi nella luce della ripartenza – afferma Diego Imperiale, Project Manager Finleonardo -. Il simbolo del Covid diventa il simbolo della rinascita di Milano. La nuova Torre Mi.C sarà un edificio all’avanguardia, di ultima generazione, green, sostenibile, perfettamente inserito nel contesto urbano, in linea con gli obiettivi di conversione ecologica e di risparmio energetico italiani ed europei, e collegato a un progetto di riqualificazione di un’area che è una delle porte d’accesso della città. Il progetto è affidato alle eccellenze migliori che abbiamo in Italia. Tutti professionisti in gran parte presenti e attivi in Lombardia e a Milano.”

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