Jet precipitato: un pilota è morto, l’altro è grave

I due piloti collaudatori si erano lanciati prima dello schianto contro il monte Legnone in provincia di Lecco, al confine con le province di Sondrio e Bergamo, a 2.600 metri. Sul posto, particolarmente impervio, sono al lavoro diverse squadre di soccorritori.

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Lo schianto contro la montagna

Un pilota – un collaudatore inglese – morto e l’altro in gravi condizioni. E’ questo, secondo quanto si apprende, l’esito delle ricerche dell’equipaggio dell’Aermacchi precipitato stamani sui monti nel Lecchese. In tutta la zona montana dell’incidente sono ancora al lavoro numerose squadre di soccorritori di tutte le forze dell’ordine. I due piloti si erano lanciati prima dello schianto ma in una zona molto ravvicinata alle pareti rocciose della montagna, che raggiunge quota 2.609 metri. Il pilota ferito è stato trovato su un balcone naturale di roccia, in una zona particolarmente impervia. Il jet militare era un Alenia Aermacchi T-346A partito dalla base di Venegono (Varese). Sulla base delle prime informazioni, l’aereo era in fase di test preliminare per la successiva consegna alla forza armata committente. Il velivolo, di Leonardo, aveva già volato in passato: l’incidente sarebbe avvenuto, secondo quanto si è appreso, durante un’attività addestrativa finalizzata alla formazione di collaudatori.

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