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Una ‘cordata educativa’ per il disagio giovanile

La Diocesi di Milano lancia un progetto per rispondere all’emergenza educativa e al disagio di tanti ragazzi, emergenza emersa in modo dirompente durante la pandemia.

Foto d'archivio

“Missione possibile. Una cordata educativa al passo con i giovani”, è l’iniziativa della Diocesi di Milano per i giovani. Un nutrito gruppo di enti diocesani e realtà educative attive  in Diocesi intende rispondere – insieme – all’emergenza educativa e al disagio di tanti ragazzi e giovani, emergenza emersa in modo dirompente durante la pandemia. Esitste anche un “manifesto” della Cordata: nato dall’interazione di varie realtà che si occupano di educazione, intende tracciare un percorso da condividere con i giovani nel territorio della Diocesi, attraverso la collaborazione tra oratori, scuole, società sportive, terzo settore, volontariato e famiglie. Fiducia, accoglienza, corresponsabilità, cura, reciprocità e comunità sono le parole chiave che guideranno l’azione coordinata dei 15 soggetti che hanno al momento aderito alla Cordata.

Come ha spiegato don Stefano Guidi, direttore della Fondazione Oratori Milanesi, uno dei soggetti promotori, «lo shock della pandemia ha riportato alla ribalta la questione educativa, che è la questione assolutamente prioritaria del nostro tempo. Si avverte però l’assenza della società civile su questo tema, abituata da troppo tempo a trattare la questione come una delega e come pretesto per aprire fronti di conflittualità. La cordata educativa si propone quindi non solo come un’azione assistenziale. Ma prima di tutto profetica, per alzare una voce, indicare un percorso possibile, per incoraggiare all’impresa. E la risposta non può essere specialistica, ma frutto della collaborazione tra competenze diverse. In questo percorso gli oratori giocano un ruolo prezioso e necessario». «“Nessun adolescente resti indietro”: è la nostra preoccupazione principale – ha sottolineato nel suo intervento Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana -. L’emergenza pandemica ha avuto un forte impatto nei processi di apprendimento: una rilevazione condotta su circa 60 dei 300 doposcuola parrocchiali che Caritas coordina ci ha confermato che la povertà digitale aumenta le difficoltà di apprendimento di molti ragazzi. Nelle famiglie con maggiori difficoltà economiche, infatti, mancano spesso gli strumenti necessari per accedere alle nuove forme attraverso le quali già oggi, e sempre più in futuro, avverrà la diffusione della conoscenza». Nella sua riflessione conclusiva, il Vicario generale della Diocesi, mons. Franco Agnesi, ha sottolineato che “la Cordata risponde in modo coraggioso a un appello a lavorare insieme per la vita piena dei giovani, un appello lanciato spesso dal nostro Arcivescovo2

Gli attuali componenti della “Cordata educativa”, aperta a ulteriori adesioni, sono: Servizio per i giovani e l’università; Fom (Fondazione oratori milanesi); Servizio per la pastorale scolastica; Consulta diocesana comunità cristiana e disabilità; Caritas Ambrosiana; Azione Cattolica Ambrosiana; Agesci; Csi (Centro sportivo italiano) Comitato di Milano; Fma (Figlie Maria Ausiliatrice) Lombardia; Cooperativa Aquila e Priscilla; Cooperativa Pepita; Felceaf (Federazione lombarda centri assistenza alla famiglia); La Casa di Varese; Fondazione don Silvano Caccia; Fondazione G.B. Guzzetti.

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