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Violenze di Capodanno, Sala: “Qualcosa è sfuggito”

Il sindaco sulle aggressioni sessuali la notte dei festeggiamenti dice che le "persone in piazza a controllare probabilmente non erano sufficienti" e chiama in causa lo Stato.

A Capodanno in piazza Duomo “sicuramente qualcosa è sfuggito. Numericamente le persone in piazza a controllare probabilmente non erano sufficienti, ma erano le persone su cui prefetto e questore potevano contare”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, tornando sulle gravissime violenze ai danni di diverse ragazze, dodici le vittime accertate al momento. “Ora noi assumeremo 500 vigili ma è impensabile che senza maggiori risorse, anche delle forze di polizia, si possa gestire un momento così critico”, sottolinea Sala. “Negli ultimi anni le forze di ordine pubblico sono diminuite significativamente in tutto il paese. Il controllo lo fai anche in funzione di quante persone hai sul territorio e oggi sono troppo poche”. La notte di Capodanno, in piazza Duomo e nelle vie del centro, erano presenti squadre delle forze dell’ordine ma questo non ha impedito che i gruppi di aggressori agissero praticamente indisturbati.

L’assessore Granelli nel selfie su Facebook della notte di Capodanno dalla centrale operativa della Polizia Locale: “Va tutto bene”.

Dalla centrale operativa della Polizia Locale, distante poche centinaia di metri, l’assessore alla Sicurezza Marco Granelli e il comandante della Locale, Marco Ciacci, guardavano i monitor delle telecamere di sicurezza e in un post su Facebook, con tanto di selfie, lo stesso Granelli scriveva che stava andando “tutto bene”. In effetti, come dice il sindaco, “qualcosa è sfuggito”. Solo “qualcosa”?

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