lunedì, Maggio 23, 2022
Home News Moratti all’ospedale di Desio, un progetto sperimentale di Unità mobile per pazienti...

Moratti all’ospedale di Desio, un progetto sperimentale di Unità mobile per pazienti Covid

La vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti ha visitato l'area del Pronto Soccorso dell'ospedale di Desio dove Areu e Regione Lombardia hanno avviato un progetto di sperimentazione per i casi sospetti di Covid.

61

Questa mattina, Santo Stefano, la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti ha visitato l’area del Pronto Soccorso dell’ospedale di Desio dove Areu e Regione Lombardia hanno avviato un progetto di sperimentazione legato a triage e diagnosi dei cittadini che presentano sospetti sintomi di Covid. Assieme a Moratti, erano presenti il responsabile dell’attività di Areu, Alberto Zoli, il direttore generale dell’Asst Brianza, Marco Trivelli, il direttore sociosanitario Guido Grignaffini, il presidente della Provincia Mb, Luca Santambrogio e il sindaco di Desio, Simone Gargiulo. Il progetto sperimentale ha l’obiettivo di “alleggerire” la pressione su Pronto Soccorso e ospedale in questa quarta ondata Covid e di alleggerire non solo la pressione sul personale sanitario, ma anche scongiurare i contagi in ambienti frequentati da più persone, arrivati al Ps per altre emergenze. Per questo motivo, Areu e l’assessorato al Welfare di Regione Lombardia hanno previsto l’utilizzo di un’unità mobile ambulatoriale per Usca (le Unità speciali di continuità assistenziale) con attivazione da PS e 118 per casi accertati o sospetti Covid.”Mi sembrava importane proprio in questi giorni, dove il Covid ha avuto una risalita, fare visita ad un progetto sperimentale volto ad alleggerire la pressione sui Pronto Soccorso – ha dichiarato la Moratti In pochi giorni su Monza e Desio hanno avuto accesso 120 persone. Del resto la situazione epidemiologica è seria  va monitorata. Venie qui in una giornata festiva è anche un giusto riconoscimento ai medici e al personale impegnato”.

L’obiettivo è intercettare il paziente non urgente prima che giunga al triage di Ps alleggerendo la pressione sulle strutture. Dopo l’aumento della curva dei contagi in queste settimane, Areu e Regione Lombardia hanno così pensato di avviare questo progetto sperimentale come spiegato dal coordinatore dell’attività di Areu, Alberto Zoli: Ecco dunque che il percorso auspicabile e da realizzare, dovrebbe intercettare il paziente non urgente prima che giunga al triage di Pronto Soccorso.

Da gennaio verrà avviata una sperimentazione per orientare già nelle case di Comunità (Vimercate-Giussano) pazienti tramite 116117, garantendo la medesima qualità di cura e potenzialità diagnostica, promuovendo condivisione e standardizzazione dei percorsi di diagnosi e cura.

Intanto oggi è stato superato il tetto delle 19 milioni di dosi di vaccino somministrate e di 3 milioni di terze dosi.

Commenti FB

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.