San Siro, Trotta (Barley Arts): importante il sostegno di Little Steven, ne arriveranno altri [VIDEO]

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“L’endorsement di ‘Little Steven’ (Stevie Van Zandt, ndr) è fondamentale. Penso ne seguiranno molti altri. Ho chiesto espressamente a quasi tutti i cantanti italiani – da Vasco Rossi a Ligabue, da Laura Pausini a Jovanotti, da Eros Ramazzotti a Gianna Nannini – e a molti artisti internazionali di esprimersi e sono molto fiducioso che molti seguiranno quanto ha fatto Steven”. Così Claudio Trotta, fondatore di Barley Arts, tra i promotori del comitato “Sì Meazza”, commenta a Mianews il sostegno del chitarrista della E Street Band di Bruce Springsteen, Stevie Van Zandt, all’azione del comitato per salvare San Siro. “Io penso che il Meazza sia soprattutto uno spazio del Comune di Milano, quindi dei cittadini e del mondo dello stare insieme: mondo della musica, religioso e di altri sport non solo del calcio”, ha detto Trotta. “Penso che bisogna continuare a parlarne e a credere che lo stadio di San Siro può non essere demolito, ma deve essere ammodernato. Noi siamo confidenti che questo possa avere successo e che il sindaco Sala ci ascolterà e prima o poi ci concederà un’udienza pubblica”, ha aggiunto Trotta spiegando che le adesioni al comitato sono oltre mille. Trotta non esclude il ricorso ad un raccolta di firme per un referendum per salvare il Meazza, ma aggiunge: “Personalmente non credo che il referendum abrogativo possa essere una grande idea. Vista la poca partecipazione alle ultime elezioni, noi temiamo che un referendum abrogativo, dove sicuramente la nostra forza economica sarebbe sicuramente inferiore a quello dello schieramento delle due società cinese e americana, potrebbe soccombere”. “Altra cosa immaginare un referendum consultivo. Non lo escludiamo. È una delle possibilità”, ha concluso.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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