Il sindaco Giuseppe Sala questa mattina a Palazzo Marino ha salutato, in presenza della stampa, l’ambasciatrice britannica Jill Morris in Italia e a San Marino, che a dicembre concluderà il suo mandato.
“Ci siamo reciprocamente accompagnati per questi 5 anni. L’ambasciatrice è stata vicina a Milano da subito. È stata un’ambasciatrice un po’ speciale, alcuni passano velocemente, il suo è stato un passaggio importante e fruttuoso. Noi abbiamo avuto una collaborazione importante, siamo partiti con necessità di fare meglio possibile per avvicinare Paesi. Brexit è stato il primo momento di discontinuità e lei ha avuto un ruolo non facile: le spettava il compito di lanciare un messaggio ma anche iniziative per far capire che vicinanza era necessaria e collaborazione non doveva finire. Lo ha fatto brillantemente con molta misura e decisione”, ha spiegato il sindaco.
“Credo di essere il sindaco italiano che più si spende al livello internazionale. Ho fatto tantissimo nel mio primo mandato ma voglio continuare nel secondo”, ha aggiunto.
Durante uno scambio di battute, che si sono rivolti ironicamente alla fine dell’incontro, Sala ha detto di “invidiare” all’Inghilterra il gin, mentre l’ambasciatrice ha definito il “cibo italiano unico in tutto il mondo”. “Quello che ammiro dell’Italia è la sua diversità che considero una grande forza. Un Paese unito dalle sue diversità. Ho anche scoperto che c’è un rispetto reciproco delle tradizioni”, ha concluso Morris. (MiaNews)

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati