Home News Seregno, A2A-AeB, Mariani: “Vicesindaco irresponsabile”

Seregno, A2A-AeB, Mariani: “Vicesindaco irresponsabile”

Per il vice del sindaco Rossi, Roberto Marini, la fusione bocciata dal Consiglio di Stato "è un'operazione valida". Replica il consigliere Tiziano Mariani, promotore del ricorso: "Le sentenze si applicano, in Comune si voltano dall'altra parte".

Sulla vicenda A2A-AeB, a Seregno, è ancora scontro tra maggioranza e opposizioni. Parlando con Il Cittadino, giornale di Monza e della Brianza, il vicesindaco Roberto Marini afferma che l’operazione di fusione tra le due aziende “è valida” e che il Comune chiederà alla Cassazione di esprimersi sulla sentenza del Consiglio di Stato che invece la boccia. Il vicesindaco parla di “carenza di legittimazione e interesse da parte dei ricorrenti” (il consigliere comunale della lista NoiXSeregno Tiziano Mariani e il consigliere regionale M5S Marco Fumagalli). E arriva la replica di Mariani.
“Stupisce l’atteggiamento irrispettoso di una sentenza del Condiglio di Stato da parte di figure istituzionali di primo piano della città di Seregno. Quanto deciso dal Consiglio di Stato – scrive in una nota – è estremamente chiaro e dovrebbe essere concretizzato da tempo. Purtroppo assistiamo a un irresponsabile ed illegittimo atteggiamento contrario a ogni più elementare concetto di responsabilità istituzionale, rispetto della magistratura, certezza del diritto. Le sentenze si applicano e si accettano in modo rispettoso, non si commentano né tantomeno le si piega alle proprie opinioni. Da settimane assistiamo a Seregno a un gioco degli equivoci: dinanzi a una precisa sentenza del Consiglio di Stato diversi organi istituzionali, in primis il Sindaco e la Giunta, ma anche altri a più riprese chiamati in causa, si voltano dall’altra parte e fingono di non vedere. Un atteggiamento gravissimo di totale disprezzo delle Istituzioni e di mancanza di senso dello Stato intollerabile per una società civile. Prima o poi a questo punto Sindaco ed accoliti, ma non solo loro, saranno chiamati a risponderne. Questa situazione non può vedere spegnersi l’attenzione ne ora ne mai. A difesa della giustizia e dell’onestà certi comportamenti non verranno dimenticati.”

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