Lombardia, approvata la mozione per lo scioglimento di Forza Nuova

Approvata in consiglio regionale, con i voti della minoranza di centrosinistra e del M5S, la mozione presentata dal Pd.

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Approvata con i soli voti della minoranza di centrosinistra e del Movimento 5 Stelle (25 Sì) la mozione del Pd che chiede al Consiglio regionale della Lombardia di esprimersi a favore del “divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista” e per lo scioglimento di Forza Nuova dopo l’assalto alla sede romana della Cgil durante la manifestazione dei Green pass del 9 ottobre scorso. Al voto non ha partecipato l’intero centrodestra – ad accezione della presidente del Gruppo Misto Viviana Beccalossi, che ha votato contro – che però è rimasto in Aula garantendo il numero legale. Il Pd ha accettato alcune modifiche al testo richieste dalla Lega, tra cui lo stralcio del punto che chiedeva una dichiarazione di antifascismo agli organizzatori degli incontri nelle sedi istituzionali dell Regione Lombardia. Via libera a larga maggioranza (52 Sì) anche alla mozione presentata dalla Lega che impegna la Regione “a prendere posizione di netta condanna verso gli atti di vandalismo e violenza verificatisi a Roma e ad esprimere solidarietà a chi è stato aggredito e danneggiato e “a condannare ugualmente ogni atto di violenza compiuto in questi anni da forze politiche di qualsiasi estrazione, di estrema destra come di estrema sinistra”. Il testo è stata votato anche dal Pd, mentre il Movimento 5 Stelle non ha partecipato al voto. Bocciata, invece, con 43 contrari e 24 favorevoli, la proposta dei 5 Stelle scaturita dall’inchiesta di Fanpage, che chiedeva alla Regione di adottare un “Codice Etico e Comportamentale” per evitare “che nelle proprie Aule Istituzionali si verifichino nuovamente incontri con esponenti di associazioni che si richiamino a ideologie estremiste riconducibili al fascismo ed al neofascismo”.  “Il Consiglio regionale della Lombardia ha votato a favore della nostra mozione e questo comporta che il presidente Fontana dovrà chiedere al presidente del Consiglio di sciogliere Forza Nuova. Ma ovviamente questo voto non ha sciolto le ambiguità del centrodestra, che non ha voluto condannare apertamente i rigurgiti neofascisti e neonazisti che in Italia e in Europa si sono intensificati negli ultimi anni” ha commentato il capogruppo del Pd in Regione, Fabio Pizzul. Per il capogruppo di Forza Italia Gianluca Comazzi, “quella che si è tenuta oggi in Consiglio regionale è una discussione surreale. Forza Italia non ha bisogno di un patentino di antifascismo, che le opposizioni pretendono arrogantemente di rilasciare a chi più gli aggrada”. Per Viviana Beccalossi del Gruppo Misto “è semplicemente ridicolo che nell’Italia del 2021 si chieda lo scioglimento di un partito e che a farlo sia un avversario politico”.

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