In via Farini un murale ricorda la blogger Fraintesa [VIDEO]

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È stato inaugurato questa mattina, vicino al cimitero Monumentale, il murale dedicato a Francesca Barbieri, travel blogger nota come ‘Fraintesa’ scomparsa a 38 anni per un cancro al seno. Stefania Marchetti è l’artista che ha realizzato il murale. “L’unico viaggio impossibile è quello che decidi di non iniziare”: sono le parole scritte accanto all’immagine di Francesca Barbieri, ritratta con le mani che fanno il segno del cannocchiale.
“Purtroppo le problematiche di natura oncologica sono quasi in ogni famiglia o tra i nostri amici per cui non è mai solo una questione di cure mediche, ma anche una questione di atteggiamento e di interpretazione della malattia, motivo per cui spesso parlo di quello che mi è successo – ha commentato il sindaco Giuseppe Sala che ha preso parte all’inaugurazione – per cercare di dare un messaggio realistico che bisogna interpretare anche quei momenti della vita. Francesca l’ha fatto, ha cercato la bellezza nei momenti di dolore ha continuato a fare la sua vita, non è qui tra noi, però il ricordo che lascia è impressionante vedendo anche come la gente ha reagito. Rimarrà una grande milanese come tanti milanesi adottivi”, ha concluso. (MiaNews)

Le parole del sindaco Giuseppe Sala, del compagno di Francesca Barbieri, Andrea Riscassi e della street artist Stefania Marchetto in arte SteReal.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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