A2A-AeB, indagato il sindaco di Seregno Alberto Rossi

Nell'inchiesta della Procura di Monza finisce anche il primo cittadino della città brianzola. Indagati anche un assessore e il segretario comunale oltre ai vertici dell'azienda. Le opposizioni: "Dimissioni".

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Al sindaco di Seregno (MB), Alberto Rossi è stata notificata un’informazione di garanzia nell’inchiesta della Procura di Monza sulla fusione fra la brianzola Aeb e A2A. Il provvedimento è stato annunciato ufficialmente dallo stesso sindaco sui canali social. “Ve lo dico qui, pubblicamente, perché ho sempre fatto della trasparenza un principio fondamentale del mio modo di amministrare. In tutta onestà non me l’aspettavo minimamente. È una botta che mi provoca tristezza, non ve lo nego, avendo l’assoluta consapevolezza di essermi sempre comportato correttamente e avere agito sempre in buona fede. Sono completamente a disposizione della Procura, di cui capisco il dovere di approfondire in merito agli esposti ricevuti, e sono certo che sarà confermata la mia correttezza”. La partnership industriale tra le due aziende energetiche è stata oggetto di una dura contestazionesia a livello locale, con i ricorsi alla giustizia amministrativa presentati dal capogruppo di NoiXSeregno Tiziano Mariani, sia a livello regionale, con l’opposizione e i ricorsi del gruppo M5S. Entrambi hanno sempre sostanzialmente detto che la fusione di AeB in A2A sarebbe stato un danno per i cittadini dopo decenni di investimenti di denaro pubblico in AeB. Alla fine il Consiglio di Stato ha dato ragione ai ricorrenti, che chiedono anche le dimissioni del sindaco e degli altri fautori della fusione. Il sindaco Rossi però non sembra voler fare passi indietro. “Questo non mi toglie la voglia di continuare a lavorare nell’esclusivo interesse della mia Città e della mia comunità, con l’impegno di sempre e con la serenità che viene dalla certezza di essermi sempre comportato correttamente. Ora sento il bisogno di vedere le persone con cui lavoro tutti i giorni e con cui condivido impegno, progetti e passione”.

Nei giorni scorsi era emersa la notizia della presidente di Aeb, Loredana Bracchitta, sotto indagine a Monza. Le ipotesi di reato sono la turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio. La notizia era riportata nella relazione finanziaria semestrale di A2A, socio privato dell’Azienda partecipata dal Comune di Seregno. Nell’elenco degli indagati, oltre una decina, figurano anche l’assessore alle Partecipate, Giuseppe Borgonovo, e il segretario comunale Alfredo Ricciardi, alcuni componenti del Cda di AeB coinvolti nella procedura di aggregazione industriale.

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