«I contenuti della chat della Giunta vogherese, divulgati a mezzo stampa, non fanno che gettare ulteriore vergogna su di un’amministrazione comunale imbarazzante. Una Giunta che ha dimostrato, nei fatti e dopo aver fallito su tutti i fronti, di essere totalmente inadeguata. Una classe politica, a trazione Lega, capace di umiliare e mortificate l’intera città di Voghera e tutti i suoi cittadini» così il consigliere regionale Simone Verni, commenta la frase: “Finché non si comincerà a sparare sarà sempre peggio” attribuita al neo Assessore alla sicurezza del Comune di Voghera Giancarlo Gabba. Il quale, con queste parole, si rivolgeva in chat alla Sindaca Paola Garlaschelli e ai colleghi di maggioranza, circa un mese prima dell’omicidio di Youns El Boussettaoui, per il quale l’ex Assessore Massimo Adriatici è ora agli arresti domiciliari, con l’accusa di eccesso colposo di legittima difesa.
«Il giorno in cui questa Giunta toglierà il disturbo e mi auguro lo faccia scusandosi, sarà sempre troppo tardi. I vogheresi meritano di meglio. Auspico che quanto accaduto e quanto continua ad emergere, faccia comprendere ai cittadini l’importanza del proprio voto e i danni che la becera propaganda del centrodestra può fare quando non resta confinata nelle chat e nei canali social» conclude Verni.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati