Bernardo: “Ordinanza anti-movida di Sala è elettorale, tutelare anche esercenti”

“L’estensione alle zone Melzo e Lazzaretto dell’ordinanza antimovida dell’amministrazione comunale sembra più una manovra elettorale per tentare di ingraziarsi i residenti che un reale tentativo di conciliare vita notturna e diritto alla quiete".

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“Condivido la necessità dei residenti di essere tutelati dal caos notturno, ma bisogna tutelare – e non penalizzare – anche gli esercenti, chi lavora e ha fatto grandi sacrifici per acquistare o prendere in affitto bar, pub e ristoranti, attività già fortemente penalizzate dal lungo periodo di restrizioni dovute al Covid. L’estensione alle zone Melzo e Lazzaretto dell’ordinanza antimovida dell’amministrazione comunale sembra più una manovra elettorale per tentare di ingraziarsi i residenti che un reale tentativo di conciliare vita notturna e diritto alla quiete”. Lo dichiara il candidato sindaco del centrodestra Luca Bernardo. “Dopo un lungo periodo in cui la questione è stata ignorata, ora il sindaco uscente ha deciso di accelerare improvvisamente non tenendo conto della realtà della zona. – spiega Bernardo – Non solo: l’ordinanza (asporto dai locali vietato dalle 22 alle 5) è ancora più restrittiva rispetto ad altre aree della città, come quella di corso Garibaldi, dove vige soltanto nel weekend. Anziché prendere decisioni che guardano più alle urne che alle reali necessità delle singole aree di Milano, la giunta avrebbe fatto meglio ad ascoltare e dialogare in modo costruttivo con gli esercenti, cercando soluzioni il più possibile condivise, secondo la logica che prima si ascolta e si capiscono le criticità, e poi si emanano ordinanze. La giunta uscente ha invece ricevuto alcuni commercianti l’indomani dell’emanazione del provvedimento e gli è stato detto che è un esperimento, un ‘vedremo come andrà’. Altra logica sbagliata, perché non si fanno esperimenti sulle tasche di chi lavora: se si fanno servono sostegni economici adeguati. L’auspicio è che la manifestazione odierna di protesta – il dissenso, legittimo, deve sempre rimanere nei limiti della civiltà – venga ascoltata dal sindaco uscente e dalla sua giunta. Spero anche che per prevenire e disincentivare episodi di disturbo che nulla hanno a che fare con l’attività degli esercenti (ragazzini che portano bottiglie comprate ai mini market e ascoltano musica dallo stereo a tutto volume) vengano predisposti adeguati controlli di polizia, che va sempre ringraziata come tutte le forze dell’ordine”, conclude il candidato sindaco.

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