Giovane violentata a Cascina Gobba, un fermo

La polizia ha individuato il presunto responsabile dell'aggressione a una ragazza che stava andando al lavoro al San Raffaele all'alba. La zona è abbandonata a se stessa e mal frequentata.

28

La polizia di Milano ha fermato un uomo con l’accusa di aver violentato, la mattina del 9 agosto, una dipendente dell’ospedale San Raffaele che stava andando al lavoro attraverso una scorciatoia che collega Cascina Gobba con la struttura sanitaria.  La violenza ai danni della giovane ventenne è avvenuta nei non lontano dall’ospedale. Il fermato è un uomo di circa 30 anni, di origine nordafricana. Decisive nelle serrate indagini degli investigatori le analisi delle telecamere e anche la corrispondenza del Dna. Secondo la ricostruzione, l’uomo, senza permesso di soggiorno e senza precedenti penali, ha visto passare la ragazza, 20 anni, che, verso le 6.30 del mattino, stava passando a piedi e l’ha aggredita, trascinandola in una specie di fossato poco distante, dove l’ha violentata.

Gli investigatori della Squadra mobile hanno analizzato tutte le telecamere di sorveglianza della zona incrociando questi dati con i tabulati telefonici. Decisivo il riscontro sul Dna. La scorciatoia è utilizzata soprattutto dai lavoratori dell’ospedale o delle cooperative che prestano servizio per il nosocomio quando la navetta di collegamento con la metropolitana non funziona. Una zona abbandonata a se stessa dal Comune e nota per essere mal frequentata, tanto che spesso chi passa da quelle parti lo fa in gruppo.

Commenti FB

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.