Inveruno, pregiudicato ai domiciliari litiga col padre, sfascia la casa e fugge

L’uomo è stato arrestato dai carabinieri che lo hanno trovato per strada dopo aver rotto il finestrino di un’auto.

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A mezzanotte circa una chiamata al 112 per una violenta lite tra padre e figlio ad Inveruno. A richiedere l’intervento di una pattuglia è stato un 63enne che lamentava di non riuscire a contenere l’altro che era in preda ad una crisi di rabbia. La Centrale Operativa di Legnano ha inviato due pattuglie. Una, più vicina, è giunta subito presso l’abitazione. L’altra, di Busto Garolfo, è arrivata poco dopo. Erano infatti più di una le richieste che provenivano dall’uomo, evidentemente in difficoltà. All’arrivo dei Carabinieri a casa il figlio non era più presente. L’abitazione era completamente a soqquadro, con numerose suppellettili rotte ed oggetti in frantumi, e l’uomo era trafelato e provato. Intanto i Carabinieri di Busto Garolfo, giunti ad Inveruno, nel transitare da Via Como, sorprendevano un uomo, di circa 30 anni, che aveva sfondato il vetro di una vecchia Renault Twingo, parcheggiata in strada, e stava armeggiando all’interno. I militari riuscivano a bloccarlo. È emerso che si trattava proprio del figlio fuggito dopo che il padre aveva chiamato aiuto. Era ai domiciliari proprio a casa del padre ed era evaso al culmine della lite. L’uomo è stato portato in caserma a disposizione dell’autorità giudiziaria. 

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