Cento milioni di euro per il piano straordinario di investimenti in sanità in Regione Lombardia, di cui 43 destinati alla creazione e all’avvio in tutte le provincie lombarde delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità. Investimenti ingenti nel patrimonio sanitario pubblico che di fatto rappresentano la prima attuazione del potenziamento territoriale che anticipa il Piano nazionale di resistenza e resilienza. È quanto è stato approvato oggi dalla Giunta di Regione Lombardia su proposta della vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti.  “È il primo passo che ha come obiettivo la valorizzazione della medicina territoriale e di prossimità – spiega la vicepresidente e assessore al Welfare – attraverso il potenziamento e miglioramento di strutture, macchinari e tecnologie, e offerta di servizi. Un passo importante anche perché tutti gli investimenti sulle tecnologie contribuiranno a ridurre le liste d’attesa”. Nella fattispecie, attraverso gli stanziamenti previsti dalla delibera approvata oggi, vengono finanziati:
– interventi di adeguamento normativo per circa 6 milioni di euro;
– potenziamento tecnologico per circa 6,5 milioni;
– interventi per la rete dei servizi psichiatrici per circa 10 milioni;
– ulteriori fondi per il completamento di Niguarda per 11 milioni;
– primo stanziamento di 2 milioni per l’avvio della realizzazione del Centro per studio e prevenzione delle malattie infettive;
– 21 milioni come primo cofinanziamento degli interventi del piano di edilizia sanitaria da 1,35 miliardi di euro (fondi nazionali articolo 20 legge 67/1988).

Di particolare rilievo lo stanziamento, già disponibile nel corrente esercizio, di 43 milioni per strutture territoriali in coerenza alla legge di riforma della Sanità regionale. Tali fondi anticipano gli indirizzi del PNRR per avviare da subito il potenziamento della rete territoriale per quegli interventi che dimostreranno la immediata fattibilità.

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