“Questa mattinata è l’occasione di nuovo inizio della facoltà di Architettura con questo campus sottolineano questa proiezione verso il futuro, in sintonia con il momento che il nostro Paese attraversa: un momento di nuovo inizio, non di ritorno alle condizioni precedenti alla pandemia, ma di un inizio su condizione diverse, nuove, più adeguate alla realtà che ci si presenta e che ci si presenterà in futuro”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo questa mattina nel corso dell’inaugurazione del nuovo campus di architettura al Politecnico.

“Il Rettore ha sottolineato l’importanza di valorizzare insieme l’indispensabile presenza, la comunità che un ateneo esprime, con l’esperienza maturata durante la drammatica pandemia sull’aumento dell’uso del digitale e degli strumenti di collegamento a distanza che non possono mai sostituire la presenza della comunità studentesca, ma che integrano in modo straordinariamente positivo l’attività di un ateneo”.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’inaugurazione del nuovo Campus di Architettura del Politecnico di Milano
(Foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

L’università, l’istruzione, la cultura sono lo strumento, la strada per il percorso di benessere per il mondo, di fronte alle sfide da affrontare al livello globale sempre più comuni in tutti i paesi del mondo, qualunque sia la loro collocazione geografica e la condizione socio-economica”.

“Dal fenomeno migratorio mondiale al versante della salute che va affrontato in maniera globale e necessariamente integrata, come messo in evidenza dalla pandemia, alla lotta alla povertà, non solo nel cortile di casa propria ma nella dimensione globale sempre più interconnessa tra i Paesi del mondo, allo sviluppo e protezione della sicurezza del digitale: sono tutte sfide imponenti che vanno affrontate in maniera collaborativa nella comunità internazionale innanzitutto in quell’oasi di pace, democrazia e diritti che è l‘Unione Europea”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il Sindaco di Milano Giuseppe Sala,in occasione dell’inaugurazione del nuovo Campus di Architettura del Politecnico di Milano
(Foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Al compito di affrontare le sfide globali, “sarà sempre più sollecitamente chiamata la nuova generazione, la più interconnessa e istruita, apprezzata, preparata per affrontare le realtà del mondo, realizzando quella ‘traditio’, quella trasmissione che viene da una generazione all’altra, una trasmissione sempre accompagnata da un certo senso di incompiutezza e dalla fiducia per quello che farà di più la successiva generazione. Questa proiezione, questa capacità di affrontare il futuro e le sfide, evoca quello che Renzo Piano ha ricordato: ‘Se arte è una rapina la conoscenza è un furto continuo nel corso del tempo’. E’ un’espressione particolarmente efficace per ricordare in realtà l’opera inevitabile e costante di attingere al patrimonio trasmesso dalle scorse generazioni, integrandola con altre conoscenze e trasmettendola alle successive generazioni. Il compito delle università e del mondo della cultura è conferire la capacità di suscitare idee, attrezzare i giovani nella capacità di elaborare e proporre, affrontare così le sfide future. Il compito ateneo è quello di suscitare la capacità di elaborare e affrontare il futuro, in questo, questo ateneo si manifesta attrezzato”, ha concluso Mattarella.

 

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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