Sindacalista ucciso a Biandrate, le condanne e i silenzi

Solidarietà e parole di condanna arrivano dai partiti del centrosinistra e del M5S, poche prese di posizione dai partiti di destra, non una parola dalla Lega. Il premier Mario Draghi si è detto “molto addolorato” e ha sottolineato la necessità che si faccia subito luce sull’accaduto. La vittima viveva nel Milanese.

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La CUB esprime ‘la massima solidarietà e al tempo stesso la propria indignazione dopo la morte di Adil Belakdim, il lavoratore di 37 anni rimasto travolto da un camion durante una manifestazione presso il Lidl di Biandrate, in provincia di Novara. Adil Belakdim, che viveva a Vizzolo Predabissi (Mi), due figli adolescenti, era il coordinatore de SiCobas Novara, organizzazione per i diritti dei lavoratori’. “La morte tragica di Adil Belakdim è un omicidio sul lavoro – dichiara Marcello Amendola, segretario nazionale CUB – una morte che ci indigna. In questo Paese si perde la vita per difendere i propri diritti. E’ questa la drammatica realtà che noi tutti consideriamo inaccettabile”. Solidarietà e parole di condanna arrivano dai partiti del centrosinistra, dal M5S, poche prese di posizione invece dai partiti di destra, non una parola dalla Lega. Il premier Mario Draghi, in visita ufficiale a Barcellona, si è detto “molto addolorato” e ha sottolineato la necessità che si faccia subito luce sull’accaduto.

Adil Belakhdim è morto a soli 37 anni perché un camionista che voleva a tutti i costi effettuare una consegna nonostante il picchetto dei lavoratori, ha sfondato il blocco: ha investito e ucciso il sindacalista dopo averlo trascinato per diversi metri, travolgendo per altro anche due altri operai, rimasti per fortuna feriti non gravemente, e poi è scappato.

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