Focolaio in palestra: dieci casi, uno è di variante delta

Controlli sui contagi nella palestra Virgin a Milano. Nessuno è in ospedale. Ats ha avviato il tracciamento. Preoccupazione per il caso di variante Delta. La compagnia: rispettate tutte le norme.

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Sono 10 i positivi al Covid nella palestra Virgin di Città Studi a Milano riaperta lo scorso 24 maggio, come previsto dalle norme nazionali. I primi casi sono emersi pochi giorni dopo, come ha raccontato Il Giorno. E uno di questi è della più pericolosa e contagiosa variante delta, come viene chiamata ora l’indiana: è un soggetto per altro già vaccinato. Si tratta di una istruttrice e di nove iscritti a un corso di ginnastica. Nessuno è grave. L’Ats ha fatto sapere che ha avviato il tracciamento e che tutti i contagiati sono in isolamento. In totale sono 140 le persone invitate a fare il test. La Virgin ha emesso una nota. “In merito alla notizia riguardante i casi di contagi rilevati presso il club Virgin Active di Milano Città Studi, il brand conferma di rispettare all’interno delle proprie strutture tutte le misure igienico sanitarie previste dal Governo, sia nell’allenamento individuale che nello svolgimento di classi collettive”. Così la nota di Virgin Active Italia che, riferisce ancora la nota “si è resa da subito disponibile con l’ATS condividendo i dati richiesti rispetto alla frequentazione del Club per le opportune verifiche, con l’obiettivo di tutelare nel modo più rigoroso la salute dei propri collaboratori e clienti”.

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