Lombardia in zona bianca da lunedì

Aumentano le Regioni che si preparano ad eliminare quasi tutte le restrizioni, via anche il coprifuoco. tutto quello che può riaprire. Focolaio in una palestra in zona Città Studi. Sala: "Riaprire ma vigilanza attenta".

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Sempre più regioni in zona bianca. Da lunedì 14 giugno – dopo Sardegna, Molise, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto- anche Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Piemonte, Puglia e provincia di Trento dovrebbero diventare bianche, senza coprifuoco e senza limiti per la presenza ai tavoli all’aperto dei ristoranti. “Le vaccinazioni stanno andando bene e sono determinanti per fermare questa epidemia: da lunedì come Lombardia saremo zona bianca e avremo ulteriori allentamenti”, le parole del presidente della regione Lombardia Attilio Fontana. Per chi si trova in fascia bianca il coprifuoco viene abolito immediatamente.  In questa zona i bar, i ristoranti e le altre attività di ristorazione sono aperti ed è possibile consumare cibi e bevande al loro interno, senza limiti orari.  Le nuove regole prevedono che in zona bianca all’aperto non ci siano limiti di persone ai tavoli (tra i quali deve esserci comunque il distanziamento di un metro), mentre nei bar e nei ristoranti al chiuso potranno sedere allo stesso tavolo massimo sei persone salvo che siano tutti conviventi. Riaprono le discoteche anche se non si potrà ballare in pista. Possono riaprire le piscine al coperto, i centri benessere e termali, le fiere, le sagre i convegni e i congressi, i parchi tematici e di divertimento, le sale bingo e i casinò. Anche gli eventi sportivi che si tengono al chiuso sono aperti al pubblico e sono consentiti i banchetti dopo le cerimonie civili e religiose. “Credo che sia giusto riaprire ma è chiaro che la situazione va sorvegliata. In Inghilterra, il paese che prima ha vaccinato e aperto, ci sono casi di ritorno. Io non credo che ci libereremo della pandemia in fretta, o perlomeno non sarà più una pandemia ma che l’attenzione debba permanere, sì. Da qua a dire che in questo momento non si debba riaprire ce ne corre, io penso che bisogna aprire con attenzione. La vigilanza dovrà essere attenta e localizzata”. Lo ha detto il sindaco Giuseppe Sala questa mattina a margine dell’intitolazione di via Calciatrici del ‘33, rispondendo ai cronisti in merito a una domanda sul focolaio che si è verificato tra i frequentatori della palestra Virgin di Città Studi.

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