Svelato il monumento intitolato al pilota milanese Alberto Ascari

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Il campione del mondo di Formula 1 al volante della sua Ferrari mentre supera una curva. È stato svelato questa mattina dal sindaco, Giuseppe Sala e dal presidente di Aci Milano, Geronimo La Russa il monumento intitolato al pilota milanese Alberto Ascari nella strada a lui già dedicata in zona Romolo.
“Questo omaggio renderà ancora più indelebile il ricordo di uno sportivo milanese che con le sue vittorie ha contribuito a tenere alto il prestigio italiano nel mondo. Giusto che Milano, sua città natale, ricordi in modo adeguato Alberto Ascari, ultimo italiano ad avere vinto il titolo iridato della Formula 1 e l’unico ad averlo vinto due volte”, ha spiegato La Russa.
Il monumento è stato donato a Milano da Automobile Club Milano ed è stato realizzato dal maestro Francesco Triglia.
Per il sindaco Sala “era un atto dovuto. In questo momento in cui stiamo cercando di ripartire anche ripartire dalla nostra storia e anche un po’ di orgoglio cittadino male non fa. Per cui sono felice”.
Presenti alla cerimonia anche la nipote e pronipote del pilota che perse la vita a Monza il 26 maggio 1955 durante un giro di prova a bordo di una Ferrari 750 Sport, Veronica e Selvaggia Ascari. “Sono molto felice di essere qua ma soprattutto sono onorata e orgogliosa di questa opera che hanno voluto regalare in memoria di mio nonno – ha detto Veronica Ascari -. Era un fiero milanese, un pilota impareggiabile e un grande campione”. Le ha fatto eco Selvaggia Ascari: “È un grandissimo onore avere la possibilità di ricordare un grande campione come mio bisnonno e i suoi grandi successi”. (MiaNews)

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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