Sono finiti i lavori nella nuova scuola primaria di via Matilde Viscontini nel Municipio 8, dopo due anni di intervento.
Oggi il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, alla presenza dell’assessora all’Educazione Laura Galimberti, dell’assessore all’Edilizia Scolastica Paolo Limonta, del presidente del Municipio 8 Simone Zambelli e della dirigente Milena Ancora, ha consegnato simbolicamente le chiavi dell’edificio agli alunni e alle alunne.
“Oggi è davvero un gran giorno – ha detto il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala -. Consegnare alle bambine e ai bambini la scuola che dal prossimo anno inizieranno ad utilizzare mi riempie davvero di gioia. E non solo perché siamo riusciti a finire il progetto, nonostante i mesi di pandemia, ma perché l’edificio che oggi ufficialmente apriamo a loro e al quartiere è davvero bellissimo, un vero modello di come una scuola dovrebbe essere: accessibile, sostenibile, funzionale e sicura. Sono certo che i bambini, i genitori e insegnanti ameranno questo luogo fin dal primo giorno”.
La scuola ha una struttura all’avanguardia, a basso impatto ambientale, con pannelli fotovoltaici sul tetto e ridotti consumi di energia. L’edificio è stato progettato per garantire un’ottimale qualità acustica e assicurare una qualità dell’illuminazione naturale interna.
Nel progettarla è stato messo in campo un percorso condiviso e partecipato che ha coinvolto anche insegnanti, genitori, collaboratori scolastici, associazioni e bambini. I disegni realizzati dai giovani alunni per immaginare la loro futura sede, chiamata la ‘Scuola dei Colori’, sono stati consegnati alle società che hanno partecipato al concorso e proprio uno di questi ha ispirato il progetto vincitore.
Il complesso scolastico è stato immaginato a singoli blocchi, con accesso autonomo, per rendere la palestra, l’auditorium e la biblioteca fruibili anche al di fuori dall’orario scolastico. La palestra è infatti dotata di spalti con 450 posti e l’auditorium di una platea con 100 poltrone. L’edificio principale dispone di 20 classi e 8 laboratori modulabili, tra cui la sala musica e uno spazio dedicato all’educazione ambientale. Potrà ospitare fino a 600 bambini.
L’area verde esterna occupa una superficie di 1.270 metri quadrati ed è suddivisa in zone caratterizzate da diverse funzioni, una grande area giochi e tre diverse microzone: l’orto, l’aula verde «il bosco», l’aula gradonata. Quest’ultime soprattutto sono immaginate per permettere ai bambini di sviluppare la loro conoscenza botanica, la capacità di osservazione, di sensazione tattile e olfattiva.
L’importo complessivo della ricostruzione della scuola è di oltre 12 milioni di euro, di cui 5 milioni di finanziamento Bei.
Nel corso della cerimonia è stata anche ricordata la figura della vice preside, Francesca Scalabrini, scomparsa a causa del Covid-19 nella primavera scorsa: la scuola, insieme all’Assessorato all’Edilizia Scolastica, ha già avviato il percorso per intitolare a lei il nuovo istituto.
“L’apertura di questa nuova scuola – ha commentato Paolo Limonta, assessore all’Edilizia Scolastica – è un obiettivo raggiunto da tutta l’Amministrazione. Per questo ringrazio tutti coloro che hanno creduto e lavorato per la realizzazione di questo edificio all’avanguardia. È un esempio di come ci immagiamo le scuole del futuro: cuori pulsanti della comunità, inserite nel contesto verde di un parco pubblico, a basso impatto ambientale, luoghi ideali per la crescita dei bambini e delle bambine della nostra città”.
“Dopo i difficili mesi lontani dalle aule – dichiara l’assessora all’Educazione Laura Galimberti -, l’inizio del nuovo anno di studio sarà una doppia festa per gli alunni e le alunne della Viscontini. Entreranno in una scuola nuova e moderna, sempre più partecipata e aperta al quartiere, con una palestra e un auditorium per tutti. Uno spazio in cui l’essere cittadini non si imparerà solo sui libri, grazie alle associazioni dei genitori che insieme al territorio amplieranno la comunità educante”.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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