Oggi la coordinatrice cittadina di Forza Italia, Cristina Rossello, ha annunciato che – sebbene in assenza di candidato sindaco – sicuramente gli azzurri candideranno una capolista donna. Insomma, una donna ai vertici della lista che dovrà sfidare quelle di Pd e altri partiti. Per una volta, mentre si discetta con assoluta forza di catcalling (ovvero, fischiare alle ragazze, che dovrebbe essere più che un reato una roba da punire con la fustigazione genitoriale per maleducazione) e di altre inutili amenità, la politica dà un ulteriore segnale forte. Come quello che ha dato Enrico Letta. Come quello che diede Silvio Berlusconi scegliendo la Casellati al Senato, o i due capigruppo donne. A volte il punto non è mettere le desinenze giuste, ma avere il coraggio di mettere le donne nei posti di comando.

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