Vaccino, caos prenotazioni a Cremona

Centro vaccinale deserto stamattina perchè non sono partiti gli sms per le convocazioni. L'Asst ha cercato d'urgenza di ricontattare le persone, che poi si sono presentate tutte insieme.

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Ancora problemi nel sistema di Aria, la società della Regione che gestisce le prenotazioni per il vaccino. A causa di un errore, l’hub vaccinale di Cremona stamattina si è ritrovato praticamente deserto. Le dosi e il personale erano pronti, ma gli sms di convocazione non sono partiti e così non si è presentato nessuno al centro. Solo 80 le persone presenti sulle 600 attese. L’Asst ha quindi chiamato direttamente le persone e i sindaci di Cremona e dei Comuni vicini per chiedere una lista di persone da contattare con urgenza, in modo da non sprecare il vaccino.  Poco dopo si è presentato il problema opposto: troppe persone si sono presentate contemporaneamente al centro vaccinale, col rischio di assembramenti. Così l’Asst Cremona: “Grazie ai cittadini che hanno risposto all’appello di questa mattina, ma ora gli slot sono esauriti. Vi chiediamo di non presentarvi più spontaneamente nella sede vaccinale”.
Intanto, l’opposizione in consiglio regionale attacca. “All’hub vaccinale di Cremona Fiere ci sono 550 dosi pronte per l’inoculazione ma non c’è un anziano in coda. È successo ieri e anche questa mattina, il personale pronto a vaccinare ma senza elenchi e senza persone in attesa, perché non sono partiti gli sms”: afferma il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni. “È uno scandalo, l’ennesimo di una gestione regionale che grida vendetta – commenta il consigliere Dem -. Ed è tutta colpa della Regione, non certo dell’ASST che da ieri, insieme a volontari, sanitari, sindaci e amministratori sta cercando casa per casa persone a cui iniettare il vaccino per evitare in tutti i modi di sprecare dosi preziosissime. Solo qualche giorno fa l’hub ha visto la visita del consulente di Moratti e Fontana, Guido Bertolaso, che si era dato disponibile a fare lì le vaccinazioni: sarebbe meglio che stesse in ufficio a Milano a far funzionare un piano che non conta più gli errori e i malfunzionamenti, anche macroscopici, come quello di Cremona”. Inoltre, prosegue Piloni “vorrei chiedere a Salvini, che fa la voce grossa dicendo che chi sbaglia deve pagare: quando inizieranno a pagare quelli messi lì da lui? O sono solo chiacchiere da bar? Siamo in mezzo a una pandemia, il Lazio di Zingaretti ha vaccinato l’80% degli over 80 e ha dimezzato i decessi, mentre l’efficiente Lombardia è inchiodata a poco più del 30% e siamo fissi in zona rossa, mentre medici, infermieri e personale sono a Cremona Fiere con 550 dosi di vaccino che non devono e non possono essere buttate nella spazzatura. Una vergogna! Uno schiaffo ai tanti che sul territorio stanno facendo un lavoro straordinario e non meritano questo. Uno schiaffo alla necessità di tanti anziani che aspettano di essere vaccinati”.

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