Il divieto di spostamento tra le regioni sarà in vigore fino al 15 di febbraio e non fino al 5 marzo. È quanto prevede il testo definitivo del decreto legge secondo quanto avrebbe spiegato il ministro della Salute Roberto Speranza nel corso della riunione con le Regioni. Nella bozza che era entrata in Cdm gli spostamenti erano vietati dal 16 gennaio al 5 marzo, anche tra regioni gialle. Anche tra regioni della zona gialla gli spostamenti interregionali sono vietati se non per i motivi che già sono noti: salute, lavoro e casi di ecessità ed urgenza, da dichiarare nell’autocertificazione. Saranno le FAQ – in aggiornamento nei prossimi giorni – a specificare eventuali eccezioni e deroghe al divieto. Si ricorda, inoltre, che il rientro al luogo di domicilio, residenza o abitazione è sempre consentito, anche se comporta lo spostamento verso un’altra regione.

Visite ad amici e parenti entro la regione anche in zona gialla. Il divieto vale anche per le visite a parenti, amici, congiunti e genitori anziani. In zona gialla le visite devono limitarsi al territorio regionale e sono consentite una volta al giorno e nel limite massimo di due persone, al netto di figli under 14 e persona disabili o non autosufficienti conviventi. Per quanto riguarda la zona rossa e arancione, invece, le visite sono circoscritte al territorio comunale (fatta salva la deroga per gli spostamenti da comuni fino a 5.000 abitanti entro 30 km). Confermato il coprifuoco. Tutti gli spostamenti dentro il comune, la regione o fuori di essa (ove giustificati) non possono avvenire nella fascia oraria dalle 22.00 alle 5.00 del giorno successivo.  Il coprifuoco può essere infranto soltanto per comprovati motivi da dichiarare nel modulo di autocertificazione. Per i trasgressori scatta la multa da 400 a 1.000 euro.

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