Procede a pieno ritmo il cantiere per il completamento della Variante di Zogno (BG) finanziato dalla Regione Lombardia. Oggi l’assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi, ha effettuato un sopralluogo per visionare l’andamento dei lavori e fare il punto della situazione insieme all’Amministrazione comunale di Zogno. “Ho voluto rendermi conto personalmente – ha commentato Terzi – dei passi in avanti compiuti dall’impresa. Si prevede di concludere il cantiere entro la fine di giugno per poi aprire al traffico il prima possibile, quindi nel corso dell’estate, già a luglio, considerando le procedure di collaudo e di autorizzazione. Ho chiesto a tutti i soggetti coinvolti di accelerare i vari passaggi burocratici in modo da consegnare la Variante di Zogno al territorio quanto prima. Per quanto possibile, infatti, si cercherà di portare avanti le attività di collaudo contestualmente all’avanzamento dei lavori. Siamo vicini al traguardo. L’intervento è cruciale per contribuire a risolvere i problemi di viabilità della Valle Brembana: l’opera avrà un impatto assolutamente positivo e fluidificherà il traffico in un punto nevralgico della Bergamasca. Ringrazio le maestranze, l’impresa, Aria, Cal e tutti coloro che si stanno impegnando per raggiungere un obiettivo molto atteso dai cittadini e dalle attività produttive locali”. “Regione Lombardia – ha proseguito Terzi – ha interamente finanziato le opere di completamento in corso per 33,1 milioni di euro, oltre ad aver stanziato 28 milioni di euro (su 43,6 milioni) per la parte precedentemente realizzata. Complessivamente dunque per realizzare la Variante di Zogno, la Regione ha messo in campo 61,1 milioni di euro su un totale di 76,7 milioni. A dimostrazione di quanto per noi quest’opera sia fondamentale”.  Il progetto prevede la realizzazione di una variante di circa 4,3 km alla ex Ss 470, in deviante all’abitato di Zogno, dalla località ‘Grotte delle Meraviglie’ alla località ‘Madonna del Lavello’ nella frazione di Ambria, con due tratti a cielo aperto di 2.180 metri e due gallerie naturali: la galleria Inzogno di 654 metri e la galleria Monte di Zogno di 2.211 metri.

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