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MOUNTAIN: è morto LESLIE WEST, leggenda del rock americano

LESLIE WEST, il leggendario chitarrista, cantante e membro fondatore dei MOUNTAIN, è morto oggi 23 Dicembre 2020 all’età di 75 anni, molti dei quali vissuti al limite.

Un paio di giorni fa il post poco rassicurante del fratello Larry lo dava in fin di vita all’ospedale, attaccato ad un respiratore e con la moglie Jenni al suo capezzale. Ora la conferma della sua scomparsa arriva da Evan Rubinson, presidente di Dean Guitars, con cui West ha avuto un contratto di sponsorizzazione per diversi anni.

Siamo rattristati per la scomparsa di Leslie West, un uomo che abbiamo veramente amato, il ragazzo più divertente e onesto che io abbia mai incontrato. #RIP”

Il suo cuore ha ceduto, non c’era più nulla da fare, come anticipato oggi pomeriggio anche da Dee Snider dei TWISTED SISTER e grande amico di famiglia di Leslie e la moglie Jenni: “Sono ormai le ultime ore su questa terra per l’incredibile Leslie West. La sua voce e la sua chitarra non ruggiranno più ma la sua musica vivrà per sempre. Ho il cuore spezzato. Prego per lui, uno dei padri fondatori dell’heavy metal. Il suo stile esplosivo e potente e quegli assoli micidiali hanno contribuito a definire il nostro genere. TUTTI i chitarristi si inchinano davanti a lui…”.

Leslie West Weinstein ha esordito nel 1964 con i Vagrants e poi come chitarrista e cantante nella rivoluzionaria rock band MOUNTAIN, ancora attivi (almeno fino ad oggi) dopo 14 studio album. Molti eroi a sei corde – tra cui EDDIE VAN HALEN, RANDY RHOADS, SLASH, Joe Bonamassa, Warren Haynes e John McLaughlin – hanno riconosciuto da sempre la sua grandezza, nonostante stampa, media e vendite non abbiano mai consacrato a dovere l’influente impatto della musica dei Mountain sul Rock anni ’70Paul Stanley dei KISS ha sempre definito Leslie come “la grande Montagna del Rock!”. Martin Barre dei JETHRO TULL ha dichiarato: “Prima di entrare in studio per registrare il nostro album di maggior successo, ‘Aqualung’ nel 1971, l’incontro con Leslie ha cambiato il corso della mia carriera. La sua immagine e il suo sound erano legati a doppio filo alle Les Paul Junior e così, catturato dal suo suono incredibile anche io scelsi una Junior del 1958. Direi che è l’unico chitarrista che mi abbia davvero influenzato in maniera diretta”.

Richie Blackmore ha confessato in più di un’occasione quanto la travolgente performance di West in Mississippi Queen” abbia istantaneamente raddrizzato il tiro dei DEEP PURPLE, e che senza di lui molto probabilmente “Deep Purple In Rock” non sarebbe come lo amiamo oggi. Lo stile di Leslie si rivelato determinante anche nello sviluppo del capolavoro dei THE WHO,“Who’s Next”All’inizio del 1971 fu invitato in studio al New York City Record Plant e con Townshend fu colpo di fulmine, come racconta Pete stesso: “Leslie mi regalò una fantastica Les Paul Junior ad un solo pickup e Eric Clapton una vecchia Stratocaster. Conservo ancora quegli strumenti-reliquia, assieme alla mia adorata Gretsch Chet Atkins: quelle tre chitarre hanno fatto ‘Who’s Next’, l’ossatura, il sound…”. Nel 2014, Johnny Ramone (The Ramones) lo ha definito “uno dei cinque migliori chitarristi della mia epoca”.

Un altro fan d’eccellenza di West fu nientemeno che Mr JIMI HENDRIX, con il quale Leslie a fine anni ’60 suonava nei fumosi club di New York City: “Ho incontrato Jimi per la prima volta mentre stavo registrando ‘Climbing!’ al Record Plant, lui se ne stava in una stanza adiacente a mixare ‘Band Of Gypsys’”, ricordava spesso Leslie. “Jimi entrò in tutta la sua maestosa magnificenza e dopo aver ascoltato la prima traccia, ‘Never in My Life’, mi guardò e disse, ‘Che gran riff, amico’. Ho iniziato a tremare! C’è una bella foto di noi due che suoniamo insieme al Ungano, con Jimi che suona il basso di Felix Pappalardi. Conoscere e suonare con Hendrix è stata una delle mie più grandi esperienze di vita“.

La pericolosa ma implacabile battaglia contro il diabete era costata a West l’amputazione di gran parte della sua gamba destra nel 2011: Sono fortunato che non fosse una delle mie mani o sarei stato fottuto! È stata una lotta difficile e, dopo l’amputazione, non ero sicuro di voler tornare ad esibirmi, o se ne sarei mai più stato in grado. Beh, un mese dopo ho suonato al Rock’N’Roll Fantasy Camp di New York: sentire la mia chitarra su quel palco è stata come una rinascita. Ho capito che dovevo andare avanti “. Nel 2009, West ha sposato sua moglie Jenni al concerto del 40° Anniversario di Woodstock: “Jenni mi ha salvato la vita due volte: col suo amoreprima e poi prendendo prontamente la dura decisione per l’amputazione mentre io ero in coma. Le devo tutto e l’amerò per sempre”.

Riposa in pace caro Leslie West, chissà che il tuo peso artistico possa finalmente ricevere il legittimo riconoscimento, accanto alla riconoscenza eterna di intere generazioni di rocker in tutto il mondo…

 

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